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	<title>social media &#8211; Paolo Margari</title>
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	<description>Sito personale: blog, musica elettronica, foto, podcast, digital marketing.</description>
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	<title>social media &#8211; Paolo Margari</title>
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	<item>
		<title>Framing, ancoraggio ed effetto alone: come il marketing modella la percezione del marchio</title>
		<link>https://paolomargari.it/effetto-framing-anchoring-halo-come-marketing-influenza-percezione-brand/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Nov 2024 22:30:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[content marketing]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[Il marketing non consiste solo nel proporre prodotti o servizi. Si tratta di capire come pensano le persone e di utilizzare questa conoscenza per plasmare le percezioni. Sfruttando alcuni principi psicologici, gli esperti di marketing possono creare strategie più convincenti e d&#8217;impatto. Esploriamo tre effetti influenti: l&#8217;Halo, il Framing e l&#8217;Anchoring, ognuno dei quali ha [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="bsf_rt_marker"></div><h2>Il marketing non consiste solo nel proporre prodotti o servizi.<br />
Si tratta di capire come pensano le persone e di utilizzare questa conoscenza per plasmare le percezioni.</h2>
<p>Sfruttando alcuni principi psicologici, gli esperti di marketing possono creare strategie più convincenti e d&#8217;impatto.</p>
<p>Esploriamo tre effetti influenti: l&#8217;Halo, il Framing e l&#8217;Anchoring, ognuno dei quali ha un grande impatto sul modo in cui le persone percepiscono e rispondono ai brand.</p>
<hr />
<h3>1. L&#8217;effetto Halo: la prima impressione conta più di tutte</h3>
<p>L&#8217;effetto Halo descrive come le prime impressioni diano il tono a tutte le interazioni future. Quando le persone incontrano un marchio &#8211; attraverso il suo sito web, i social media o anche una semplice stretta di mano &#8211; danno giudizi immediati che possono influenzare la loro percezione complessiva.</p>
<p>Se i social media di un marchio sono vivaci e coinvolgenti, le persone potrebbero pensare che il marchio stesso sia vivace e affidabile.</p>
<p>Al contrario, se il sito web appare datato o la messaggistica è monotona, le persone potrebbero concludere che i servizi sono inferiori alla media, anche se sono eccellenti.</p>
<p>L&#8217;effetto è duplice:</p>
<ul>
<li><strong>Presenza divertente sui social media = marchio divertente e affidabile.</strong></li>
<li><strong><strong><strong>Presenza noiosa sui social media = marchio noioso.</strong></strong></strong>&nbsp;</li>
<li><strong>Sito web curato e professionale = servizi di alta qualità.</strong></li>
<li><strong>Sito web scadente = servizi di bassa qualità.</strong></li>
</ul>
<p>Per i marchi, mantenere un&#8217;immagine coerente e accattivante su tutte le piattaforme è fondamentale.<br />
Il modo in cui un&#8217;azienda &#8220;si presenta&#8221; in ogni interazione, online o offline, è importante perché ogni impressione è un&#8217;opportunità per migliorare o danneggiare la percezione dei clienti.</p>
<hr />
<h3>2. L&#8217;effetto Framing: tutto sta nella presentazione</h3>
<p>Il modo in cui le informazioni vengono presentate, o &#8220;incorniciate&#8221;, influenza il modo in cui le persone le percepiscono.</p>
<p>Un messaggio incorniciato positivamente sarà spesso più attraente di uno incorniciato negativamente, anche se entrambi trasmettono le stesse informazioni di fondo. Per esempio:</p>
<ul>
<li>&#8220;Hai il 90% di probabilità di sopravvivere all&#8217;intervento&#8221; suona rassicurante.<br />
vs</li>
<li>&#8220;Hai il 10% di probabilità di morire a causa di un intervento chirurgico&#8221; suona allarmante.</li>
</ul>
<p>Nel marketing, il framing può essere utilizzato per enfatizzare i vantaggi positivi di un prodotto o servizio e sminuire i rischi percepiti. Ecco come il framing può essere applicato in modo efficace:</p>
<ul>
<li>&#8220;Partecipa al nostro evento ed evita anni di mal di schiena&#8221;</li>
<li>&#8220;Scarica la nostra guida e previeni il gonfiore&#8221;</li>
<li>&#8220;Iscriviti ora per apparire e sentirti al meglio in spiaggia&#8221;</li>
</ul>
<p>Inquadrando i messaggi in modo da evidenziare gli aspetti positivi e minimizzare quelli negativi, i brand possono aiutare a guidare le decisioni dei clienti e a promuovere un senso di fiducia e positività.</p>
<hr />
<h3>3. L&#8217;effetto Anchoring: stabilire la giusta linea di base</h3>
<p>L&#8217;effetto Ancoraggio mostra come le persone si basino molto sulla prima informazione che ricevono (l'&#8221;ancora&#8221;) per formulare giudizi successivi.</p>
<p>Ad esempio, se un prodotto è quotato a 1.000 dollari ma poi viene ridotto a 100, sembra un ottimo affare, anche se lo sconto fa parte della strategia di prezzo regolare. Allo stesso modo, offrire &#8220;10 sessioni al prezzo di 5&#8221; fa sì che le persone sentano di ricevere un valore aggiunto, ancorato al numero iniziale di sessioni.</p>
<p>L&#8217;ancoraggio è potente nei prezzi e nelle promozioni:</p>
<ul>
<li>Un prezzo iniziale elevato seguito da uno sconto può far sembrare un prodotto molto conveniente.</li>
<li>L&#8217;offerta di sessioni o benefici &#8220;extra&#8221; rispetto a un&#8217;offerta iniziale più bassa può sembrare un bonus.</li>
</ul>
<p>Tuttavia, è fondamentale utilizzare l&#8217;ancoraggio in modo etico. I clienti apprezzano il valore, ma se i marchi gonfiano i prezzi per poi abbassarli significativamente, questo può erodere la fiducia. La pratica migliore è quella di creare un autentico senso di valore scegliendo con cura i punti di ancoraggio e offrendo qualità.</p>
<hr />
<p>Gli effetti Halo, Framing e Anchoring mostrano quanto la percezione sia importante nel marketing e aiutano gli operatori a costruire campagne che non solo catturano l&#8217;attenzione, ma creano anche impressioni positive durature.</p>
<p style="text-align: center;">
<ins class="adsbygoogle" style="display: block;" data-ad-client="ca-pub-4214725345351383" data-ad-slot="8494277624" data-ad-format="auto" data-full-width-responsive="true"></ins></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La rivoluzione del digital marketing a zero-click, e come adeguarsi per non scomparire</title>
		<link>https://paolomargari.it/rivoluzione-digital-marketing-zero-click-soluzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jun 2024 12:41:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[digital marketing]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[Ricordi quando le tue strategie di acquisizione via canali digitali si concentravano prevalentemente nella generazione di traffico per il tuo sito web? La situazione sta cambiando rapidamente. Dopo aver analizzato le recenti tendenze osservate nelle principali piattaforme digitali di tutto il mondo, Rand Fishkin (SparkToro, ex Moz) e altri leader del settore del marketing digitale [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="bsf_rt_marker"></div><h3><strong><em><br />
</em>Ricordi quando le tue strategie di acquisizione via canali digitali si concentravano prevalentemente nella generazione di traffico per il tuo sito web?<br />
La situazione sta cambiando rapidamente.</strong></h3>
<p>Dopo aver analizzato le recenti tendenze osservate nelle principali piattaforme digitali di tutto il mondo, Rand Fishkin (<em>SparkToro</em>, ex <em>Moz</em>) e altri leader del settore del marketing digitale hanno avvertito i marketer di adattare le loro strategie e di abbandonare la pressione di generare traffico dal sito web. Stiamo entrando, infatti, nella cosiddetta era <em>del marketing zero-click </em>(non confondere zero click con un attacco che tramite alcune piattaforme approfittando di una vulnerabilità).</p>
<h2>Recenti tendenze del marketing digitale</h2>
<ul>
<li><strong>YouTube</strong> è oggi di fatto il secondo motore di ricerca più grande al mondo.</li>
<li>Oltre il 75% delle ricerche su <strong>Google</strong> si concludeva senza alcun clic (già nel 2020) e la piattaforma sta cambiando velocemente, offrendo immediatamente estratti di siti web e risposte generate dall&#8217;intelligenza artificiale in cima alla SERP (pagina dei risultati del motore di ricerca), per le quali gli utenti non hanno nemmeno più bisogno di vagliare i risultati e cliccare su uno o più siti web. Di conseguenza, anche la SEO deve adattarsi &#8211; ricordatelo ai digital cosi, attempati venditori di fumo digitale sempre più a corto di quattrini che ancora propongono soluzioni valide appena nei primi 2000.</li>
<li><strong>LinkedIn </strong> e<strong> Facebook</strong>: gli algoritmi favoriscono i contenuti nativi e penalizzano i link diretti a pagine web esterne, non è una novità.</li>
<li><strong>Instagram</strong> e <strong>TikTok</strong>: <em>video-first &#8211; </em>le due piattaforme ormai si somigliano avendo Instagram rinunciato alla sua iniziale e tanto amata vocazione per le foto per inseguire il concorrente cinese che domina il mercato nonostante i boicottaggi occidentali con l&#8217;avallo della politica. Non è consentito cliccare alcunché al di fuori della descrizione del profilo, che viene spesso ignorata visto che i contenuti si fruiscono principalmente nel feed utente e non in quello del canale (ricorda che non è possibile inserire link nella descrizione di foto o video, e la menzione <em>link-in-bio</em> oltre che desueta e poco efficace, rischia di penalizzare le visualizzazioni).</li>
</ul>
<h2>Crescenti sfide di attribuzione dei canali</h2>
<ul>
<li>I<strong> browser senza cookie</strong>, a causa delle crescenti preoccupazioni sulla privacy e delle normative, limitano i dati degli utenti.</li>
<li>La condivisione di link tramite <strong>chat private</strong>, individuali o di gruppo (WhatsApp, Telegram, Signal, Discord e altri), rende difficile, se non impossibile, il tracciamento, rendendo i dati analitici e i KPI inaffidabili e, spesso, fuorvianti.</li>
<li>I <strong>modelli di attribuzione last-touch</strong> sono obsoleti e, nella maggior parte dei casi, inaffidabili.</li>
</ul>
<h2>Cosa fare per essere efficaci in un mondo di marketing a click zero?</h2>
<p>Ripensa la tua strategia. Non si tratta più di click, ma di attenzione.</p>
<ol>
<li><strong>Vai dove si trova il tuo pubblico</strong>: YouTube, LinkedIn, TikTok, Instagram.</li>
<li><strong>Collabora</strong> con influencer/creatori su podcast e piattaforme sociali.</li>
<li>Crea <strong>contenuti coinvolgenti, stimolanti e nativi</strong> che valgano la pena di essere condivisi per ogni piattaforma, anziché limitarti a postare un link.</li>
<li>Non dimenticare di coltivare la tua <strong>lista di email</strong>, un canale di proprietà primario.</li>
<li>Continua a costruire un <strong>marchio memorabile e affidabile</strong>.</li>
</ol>
<p>In poche parole: <strong>smetti di inseguire i click e inizia a catturare l&#8217;attenzione sulle piattaforme che contano</strong>. Adatta subito la tua strategia di marketing o rischi di rimanere indietro.</p>
<p>Anche le aziende con una presenza limitata sulle piattaforme di social media devono ricordare che il loro obiettivo di marketing è raggiungere il pubblico.</p>
<p>Qualsiasi azienda parla alle persone, ovunque esse si trovino. E le persone sono sui social media, sia attraverso una presenza diretta sia indirettamente attraverso testimonianze, recensioni e passaparola condiviso sui canali digitali da privati, partner, stampa e influencer del settore. Pertanto, il traffico verso i loro siti web è la conseguenza di una positiva e crescente notorietà del marchio piuttosto che di una sequela di post che includono solo noiose call-to-action e link diretti al web che, se consentiti dalle piattaforme, vengono comunque penalizzati dagli algoritmi.</p>
<h2>L&#8217;evoluzione delle piattaforme social</h2>
<p>Lo scopo delle piattaforme social è quello di trattenere gli utenti, anziché farli uscire verso siti web esterni (a meno che queste uscite vengano compensate da click pubblicitari aka campagne PPC). Le piattaforme social sono avide del nostro tempo: più tempo spendiamo, più spazi pubblicitari avranno modo di vendere (impressions). Va tenuto a mente che oggi, più che definirle social, le piattaforme social (Instagram, TikTok, YouTube, LinkedIn, Facebook, Threads, X, etc.) sono più che altro delle piattaforme di contenuti (come Netflix) con elementi social (reazioni, commenti, condivisione). Su queste piattaforme, ciascun utente è un potenziale creator (o re-creator) e coloro che generano contenuti più efficaci a trattenere gli utenti, vengono premiati con maggiore visibilità. Dunque, occorre minimizzare i clicks della user journey, possibilmente consentendo all&#8217;utente di raggiungere l&#8217;obiettivo che ci siamo preposti direttamente nella piattaforma di prima acquisizione, dove oltretutto, se ciò che proponiamo è valido, si hanno maggiori opportunità che la visibilità (reach) venga moltiplicata grazie alle azioni dell&#8217;utente che ci legge. Il coinvolgimento dell&#8217;utente (engagement) è quanto più conta, ed è imprescindibile per misurare il successo dei nostri contenuti e incrementare ulteriormente la loro visibilità organica (social reach). Dobbiamo sempre creare con l&#8217;obiettivo di incentivare reazioni come like, commenti a cui possiamo, e dobbiamo, rispondere immediatamente, repost a un&#8217;audience presumibilmente qualificata, avvalorata dal fatto che il consiglio venga da una persona e non un brand).</p>
<p>Per quanto riguarda i clic a pagamento, le aziende con una scarsa notorietà del marchio devono ancora migliorare il loro tasso di clic, dimostrando che è più saggio spostare gli investimenti di marketing verso strategie inbound organiche efficaci.</p>
<hr />
<ul>
<li><span style="font-size: 18pt;"><strong><a title="LinkedIn" href="https://www.linkedin.com/comm/mynetwork/discovery-see-all?usecase=PEOPLE_FOLLOWS&amp;followMember=paolomargari" target="_blank" rel="noopener">Seguimi su LinkedIn per ulteriori aggiornamenti</a></strong></span><br />
<em>(perché in fondo qualche click ancora conta)</em></li>
</ul>
<p style="text-align: center;">
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dopo Threads, anche TikTok prova a sfidare X</title>
		<link>https://paolomargari.it/social-media-tiktok-text-posts-sfida-x-twitter-threads/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2023 17:54:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[digital marketing]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
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					<description><![CDATA[TikTok si arricchisce grazie al nuovo formato dei messaggi testuali TikTok, la popolare piattaforma social per la condivisione di video di proprietà del gigante tecnologico cinese ByteDance, ha lanciato i post testuali (text posts). La nuova funzione del social offre agli utenti un nuovo mezzo per condividere la propria creatività oltre alle immagini e ai [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="bsf_rt_marker"></div><h2>TikTok si arricchisce grazie al nuovo formato dei messaggi testuali</h2>
<p>TikTok, la popolare piattaforma social per la condivisione di video di proprietà del gigante tecnologico cinese ByteDance, <a title="TikTok text post nuovo formato testuale" href="https://newsroom.tiktok.com/it-it/nuovi-modi-per-essere-creativi-su-tiktok-con-i-testi" target="_blank" rel="nofollow noopener">ha lanciato i post testuali (text posts)</a>.</p>
<p>La nuova funzione del social offre agli utenti un nuovo mezzo per condividere la propria creatività oltre alle immagini e ai video di breve durata.</p>
<p>Considerando l&#8217;attuale incertezza di X, non sorprende che TikTok stia entrando nella sfera testuale insieme a nuovi arrivati come Mastodon (un social network distribuito), SPILL e Bluesky (al momento ancora su invito).</p>
<p>Tuttavia, essendo un&#8217;app ben consolidata sul mercato, al pari di <a href="https://paolomargari.it/threads-meta-censura-privacy-twitter-social-media-app/">Threads di Meta, un&#8217;estensione di Instagram piuttosto che un nuovo canale</a> &#8211; che ha perso più della metà dei suoi 100 milioni di utenti a una settimana dal lancio e che non è disponibile globalmente (Europa inclusa) &#8211; TikTok si trova in una posizione di vantaggio rispetto ai suoi principali concorrenti.</p>
<p>In sostanza, i post di testo su TikTok offrono agli utenti un modo alternativo per visualizzare contenuti testuali sull&#8217;applicazione.</p>
<p>TikTok suggerisce che questa funzione facilita i creatori e i marchi a &#8220;condividere le loro storie, poesie, ricette e altri contenuti scritti&#8221; &#8211; ma niente link a siti esterni &#8211; sulla loro piattaforma.</p>
<p>Gli utenti di TikTok possono <strong>scrivere fino a 1.000 caratteri e personalizzare i loro post</strong> incorporando una canzone, un adesivo o qualsiasi altra caratteristica molto apprezzata di TikTok.</p>
<p>A differenza di <em>Threads by Instagram</em>, che non è ancora disponibile in Europa (causa GDPR) e in molti altri Paesi (incluso il vasto mercato cinese), la funzione di post testuali di TikTok è già stata introdotta a livello globale. Se non riesci ad accedervi, assicurati che la tua app mobile (iOS o Android) sia aggiornata all&#8217;ultima versione.</p>
<h2>Come usare i messaggi di testo su TikTok</h2>
<p>Creare il tuo primo messaggio di testo su TikTok richiede quattro semplici passaggi.</p>
<ol>
<li>Avvia l&#8217;app e tocca l&#8217;icona della fotocamera &#8221; &#8221; prima di selezionare l&#8217;opzione &#8220;Testo&#8221; dalla barra di navigazione in fondo allo schermo.</li>
<li>Aggiungi il testo che preferisci nel messaggio &#8220;Scrivi qualcosa&#8230;&#8221; Qui avrai anche la possibilità di modificare lo stile del carattere, il colore e l&#8217;allineamento del testo (tieni presente che c&#8217;è un limite di 1K caratteri).</li>
<li>Dopo questa fase, puoi personalizzare il tuo post aggiungendo una canzone, cambiando il colore dello sfondo o inserendo un adesivo.</li>
<li>Infine, tocca &#8220;Pubblica sul feed&#8221; o &#8220;La tua storia&#8221; per condividere il tuo post creativo!</li>
</ol>
<p>Con il tempo vedremo se la comunità di TikTok abbraccerà questo formato scritto con lo stesso entusiasmo con cui ha accolto le immagini al momento della loro introduzione.</p>
<p>Vale la pena notare che qualche mese fa ByteDance ha lanciato anche <a title="Lemon8 social media app bytedance" href="https://www.lemon8-app.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Lemon8</a>, una sorta di canale anti-Instagram rivolto principalmente agli influencer (moda, cibo e viaggi), che sta riscuotendo un buon successo nei mercati in cui è disponibile (compresi gli Stati Uniti).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come Facebook alimenta la polarizzazione politica</title>
		<link>https://paolomargari.it/come-facebook-divide-societa-polarizzazione-politica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jul 2023 01:14:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[Una nuova ricerca di Science prova le &#8220;camere dell&#8217;eco&#8221; ideologiche sui social media. Facebook (Meta) è il social network che negli anni (esiste dal 2004) ha trasformato il modo in cui otteniamo notizie e informazioni. Secondo le autoproclamazioni di Meta Inc., oltre due miliardi di utenti e contano &#8211; o meglio profili, tra cui probabilmente [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="bsf_rt_marker"></div><h2>Una nuova ricerca di Science prova le &#8220;camere dell&#8217;eco&#8221; ideologiche sui social media.</h2>
<p>Facebook (Meta) è il social network che negli anni (esiste dal 2004) ha trasformato il modo in cui otteniamo notizie e informazioni.</p>
<p>Secondo le autoproclamazioni di Meta Inc., oltre due miliardi di utenti e contano &#8211; o meglio profili, tra cui probabilmente la metà di falsi, duplicati, bot, truffatori, morti, bannati&#8230; Di sicuro, Facebook è la più grande rete di social media in tutto il mondo. Considerando il tipo medio di utente attuale &#8211; un boomer analfabeta funzionale facile presa per macchine di propaganda di qualsiasi tipo &#8211; la rete fondata e tuttora di proprietà di Mark Zuckerberg ha un grande impatto sui risultati elettorali in tutto il mondo.</p>
<p>Il nuovo network anti-Twitter &#8211; o meglio, anti-X -, Threads, è stato un enorme flop: 100 milioni di utenti la prima settimana dopo il lancio, e oltre il 50% ha perso la settimana successiva. Due record &#8211; nonostante <a href="https://paolomargari.it/threads-meta-censura-privacy-twitter-social-media-app/">tecnicamente non si tratti di nuovi utenti ma piuttosto di utenti esistenti di un&#8217;altra rete, Instagram</a>, che ha attivato l&#8217;estensione Threads.</p>
<p>Considerando il flop di Metaverse, la recente introduzione di profili verificati a pagamento per fornire assistenza agli utenti &#8211; altrimenti totalmente assenti &#8211; e piani a pagamento per guardare i contenuti dei creatori non è un buon momento per Meta. Sembra più un tentativo disperato di drenare il calo delle entrate pubblicitarie a causa delle scarse prestazioni amplificate dopo il blocco dell&#8217;API di conversione di iOS14 per motivi di privacy (principalmente aziendali).</p>
<p>Oltre a queste considerazioni di natura tecnica e commerciale, un&#8217;altra domanda preoccupa utenti ed esperti di scienze politiche: Facebook ci sta dividendo politicamente? Un <a title="Science Facebook Political Polarization study" href="https://www.science.org/doi/10.1126/science.ade7138" target="_blank" rel="nofollow noopener">nuovo rilevante studio pubblicato da Science</a> suggerisce di sì.</p>
<p>Un pool di 27 ricercatori indipendenti ha analizzato i dati di Facebook per 208 milioni di utenti statunitensi durante le elezioni del 2020. Gli analisti hanno esaminato l&#8217;intero universo di notizie che le persone potevano vedere nei loro feed. Poi hanno confrontato questo con la selezione ristretta di contenuti che l&#8217;algoritmo di Facebook ha effettivamente mostrato loro.</p>
<h2>Facebook contribuisce enormemente alla segregazione ideologica della società</h2>
<p>I ricercatori hanno riscontrato alti livelli di &#8220;segregazione ideologica&#8221; su Facebook. I conservatori tendevano a vedere notizie che soddisfacevano le loro opinioni. Lo stesso per i liberali. Man mano che le storie passavano dall&#8217;esposizione potenziale a quella effettiva, questa segregazione diventava più forte.</p>
<blockquote><p>La polarizzazione politica è la divergenza degli atteggiamenti politici dal centro, verso gli estremi ideologici. La maggior parte delle discussioni sulla polarizzazione nelle scienze politiche considera la polarizzazione nel contesto dei partiti politici e dei sistemi di governo democratici. (Fonte: Wikipedia)</p></blockquote>
<p>C&#8217;era anche una sorprendente asimmetria tra sinistra e destra. Un segmento consistente di notizie conservatrici esisteva in isolamento, consumato solo da un pubblico di destra. Nessuna bolla equivalente esisteva a sinistra.</p>
<p>I ricercatori hanno anche analizzato la disinformazione &#8211; storie contrassegnate come false dai fact-checker di Facebook. Quasi tutte queste storie false risiedevano nella bolla unicamente conservatrice.</p>
<p>In altre parole, i conservatori su Facebook abitano in un universo mediatico alternativo più dei liberali. I loro feed promuovono le notizie di parte &#8211; e a volte le fake news &#8211; in modo più aggressivo.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-53113 size-large" src="https://paolomargari.it/wp-content/uploads/2025/10/research-science-facebook-political-polarization-usa-2020-2023-scaled-1-917x1024.jpg" alt="facebook science research political polarization usa election campaigns" width="917" height="1024" srcset="https://paolomargari.it/wp-content/uploads/2025/10/research-science-facebook-political-polarization-usa-2020-2023-scaled-1-917x1024.jpg 917w, https://paolomargari.it/wp-content/uploads/2025/10/research-science-facebook-political-polarization-usa-2020-2023-scaled-1-269x300.jpg 269w, https://paolomargari.it/wp-content/uploads/2025/10/research-science-facebook-political-polarization-usa-2020-2023-scaled-1-768x858.jpg 768w, https://paolomargari.it/wp-content/uploads/2025/10/research-science-facebook-political-polarization-usa-2020-2023-scaled-1-1375x1536.jpg 1375w, https://paolomargari.it/wp-content/uploads/2025/10/research-science-facebook-political-polarization-usa-2020-2023-scaled-1-1834x2048.jpg 1834w" sizes="(max-width: 917px) 100vw, 917px" /></p>
<h2>Una polarizzazione politica estremizzata da un algoritmo cinico</h2>
<p>Per comprendere questi risultati, dobbiamo cogliere come le notizie raggiungano gli utenti di Facebook:</p>
<ul>
<li>La tua rete è importante. Chi aggiungi agli amici o segui plasmerà quello che vedrai &#8211; e di conseguenza, consoliderà le tue convinzioni.</li>
<li>L&#8217;algoritmo di Facebook filtra questa rete in base ai tuoi interessi dando maggiore peso ad alcune news nel tuo feed personalizzato.</li>
<li>Interagisci con alcune news reagendo, commentando, condividendo. Questo segnala a Facebook cosa ti piace, guidando ulteriormente l&#8217;algoritmo. Il processo è cumulativo, provocando un&#8217;ulteriore polarizzazione, ancora più estrema.</li>
</ul>
<p>Sono emersi altri due spunti interessanti:</p>
<ul>
<li>Pagine e gruppi guidano la segregazione più degli amici. Ciò suggerisce che l&#8217;ideologia gioca un ruolo più importante nella scelta di seguire pagine/gruppi rispetto agli individui.</li>
<li>Gli utenti con un alto interesse verso la politica subiscono una segregazione doppia rispetto a quelli a basso interesse. Infatti, tendono ad optare di più per <em>camere dell&#8217;eco</em> partigiane.</li>
</ul>
<h2><em>Dimmi chi segui e ti dirò chi voti</em></h2>
<p>Precedenti ricerche basate sui dati di navigazione web hanno riscontrato limitate &#8220;bolle di filtraggio&#8221; online. Ma lo studio di Science suggerisce che i social media consentono una segregazione molto maggiore nel consumo di notizie.</p>
<p>Vedere siti web come &#8220;Fox News&#8221; può tralasciare importanti differenze nelle specifiche storie che gli utenti visualizzano. Dati granulari sugli articoli di notizie &#8211; non solo sugli outlet &#8211; sono la chiave.</p>
<p>I risultati evidenziano anche l&#8217;asimmetrica polarizzazione dell&#8217;ecosistema mediatico americano. I media conservatori nutrono un pubblico più chiuso dei media liberali. Su piattaforme come Facebook, questa asimmetria viene amplificata algoritmicamente.</p>
<p>I social media espandono i nostri orizzonti informativi. Ma le fazioni che preferiamo seguire possono consolidare i nostri pregiudizi. Gli algoritmi di Facebook assecondano quei pregiudizi, potenzialmente alimentando il tribalismo politico.</p>
<p>Orde di babbei si rifocillano quotidianamente di minchiate mediatiche, qualunque sia la parte politica, per poi condividerle con loro simili, rafforzandone la pre-supposta importanza. Val bene ricordare che popolarità non implica validità.</p>
<p>I partiti politici estremisti alimentano la tendenza. Ad esempio, secondo i dati sulla spesa per gli annunci pubblici forniti da Meta Inc, chi spende di più in annunci politici in Belgio è il partito di destra indipendentista fiammingo, Vlaams Belang (direttamente o tramite i suoi rappresentanti). Milioni di soldi dei contribuenti stanno finanziando la propaganda dei partiti politici, alimentando in ultima analisi le entrate del social network americano, saltando la tassazione locale grazie al suo paradiso fiscale irlandese.</p>
<p>La ricerca pubblicata su Science evidenzia la necessità di trasparenza dalle piattaforme social. Chiaramente oltre a Facebook vi sono altre piattaforme, ma quelle di Meta sono le più influenti in termini di polarizzaizone politica, sia per numero di utenti coinvolti che per effetti dell&#8217;algoritmo che genera il news feed personalizzato per ogni utente. E della capacità della società di navigare consapevolmente tra rischi e benefici di Internet. Facebook non risolverà le divisioni politiche, ma comprenderne l&#8217;impatto è fondamentale per mitigarlo; in caso contrario, le future elezioni saranno inutili.</p>
<hr />
<p><em>Articolo pubblicato anche su DataDrivenInvestor (Medium)</em></p>
<p style="text-align: center;">
<ins class="adsbygoogle" style="display: block;" data-ad-client="ca-pub-4214725345351383" data-ad-slot="8494277624" data-ad-format="auto" data-full-width-responsive="true"></ins></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Threads, il colpo di coda di Meta? Di certo nulla di nuovo</title>
		<link>https://paolomargari.it/threads-meta-censura-privacy-twitter-social-media-app/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jul 2023 20:08:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[digital marketing]]></category>
		<category><![CDATA[elon musk]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[gdpr]]></category>
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		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
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		<category><![CDATA[threads]]></category>
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					<description><![CDATA[Threads non è un nuovo social network, ma piuttosto un&#8217;estensione di uno già esistente: Instagram &#160; Termini e condizioni di Threads &#8211; Video di Greg Johnstone pubblicato su TikTok e Instagram (9 luglio 2023) Non puoi creare un nuovo account su Threads se non ne hai uno su Instagram e se cambi idea dopo averlo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="bsf_rt_marker"></div><h2 class="pw-post-body-paragraph mf mg fw mh b gq mi mj mk gt ml mm mn mo mp mq mr ms mt mu mv mw mx my mz na fp bj">Threads non è un nuovo social network, ma piuttosto un&#8217;estensione di uno già esistente: Instagram</h2>
<p>&nbsp;</p>
<figure class="lo lp lq lr ls lt">
<div class="nb nc l eb">
<div class="nd ne l"><iframe class="ek n fc dx bg" title="Meta Threads Terrible Terms and Conditions | Video by Greg Johnstone on TikTok (2023)" src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https://www.youtube.com/embed/79uXVrV9LCY?feature=oembed&amp;display_name=YouTube&amp;url=https://www.youtube.com/watch?v=79uXVrV9LCY&amp;image=https://i.ytimg.com/vi/79uXVrV9LCY/hqdefault.jpg&amp;key=a19fcc184b9711e1b4764040d3dc5c07&amp;type=text/html&amp;schema=youtube" width="854" height="480" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></div>
</div><figcaption class="ma mb mc ll lm md me be b bf z dv">Termini e condizioni di Threads &#8211; Video di Greg Johnstone pubblicato su TikTok e Instagram (9 luglio 2023)</figcaption></figure>
<p id="9d9e" class="pw-post-body-paragraph mf mg fw mh b gq mi mj mk gt ml mm mn mo mp mq mr ms mt mu mv mw mx my mz na fp bj" data-selectable-paragraph="">Non puoi creare un nuovo account su Threads se non ne hai uno su Instagram e se cambi idea dopo averlo creato, cancellandolo cancellerai anche il tuo profilo Instagram.</p>
<p class="pw-post-body-paragraph mf mg fw mh b gq mi mj mk gt ml mm mn mo mp mq mr ms mt mu mv mw mx my mz na fp bj" data-selectable-paragraph=""><strong>Threads non è</strong> quindi <strong>un nuovo social network</strong>, ma piuttosto un&#8217;estensione o un nuovo formato offerto agli utenti di una piattaforma preesistente (Instagram), con numerose limitazioni in termini di funzionalità e portata rispetto a Twitter. Questo stretto legame è dovuto al fatto che la creazione di una nuova piattaforma e la richiesta agli utenti di registrarsi avrebbe comportato una crescita più lenta.</p>
<p class="pw-post-body-paragraph mf mg fw mh b gq mi mj mk gt ml mm mn mo mp mq mr ms mt mu mv mw mx my mz na fp bj" data-selectable-paragraph="">Gli utenti di Threads sono soggetti alle <strong>stesse politiche di privacy ultra-invasive tipiche di qualsiasi piattaforma Meta</strong> e sono già causa di numerose violazioni delle normative vigenti e di multe.</p>
<p class="pw-post-body-paragraph mf mg fw mh b gq mi mj mk gt ml mm mn mo mp mq mr ms mt mu mv mw mx my mz na fp bj" data-selectable-paragraph="">Ricordiamo il rischio per Meta di una pesante multa <strong>antitrust</strong> nel momento in cui dovesse separare le piattaforme occupando un&#8217;ulteriore fetta di mercato senza pagare il prezzo dell&#8217;acquisizione dei clienti, che rappresenta un investimento significativo fondamentale per qualsiasi nuovo player nel mercato delle piattaforme di social media.</p>
<p class="pw-post-body-paragraph mf mg fw mh b gq mi mj mk gt ml mm mn mo mp mq mr ms mt mu mv mw mx my mz na fp bj" data-selectable-paragraph="">Ricordiamo inoltre che <strong>gran parte degli utenti di Instagram non sono persone reali</strong> ma marchi e che <strong>una persona reale può gestire numerosi profili</strong>, facendo crescere in modo quasi esponenziale il numero di account, che non corrisponde a persone reali, come spesso affermato da Meta.</p>
<p class="pw-post-body-paragraph mf mg fw mh b gq mi mj mk gt ml mm mn mo mp mq mr ms mt mu mv mw mx my mz na fp bj" data-selectable-paragraph="">Threads applica una <strong>censura</strong> ai contenuti che Meta non gradisce, ma ne tralascia altri che dovrebbero essere rimossi (ad esempio, alcune fake news e la propaganda politica volgare) nonostante vengano segnalati dagli utenti, con la scusa che non è possibile controllare tutto. Due pesi e due misure.</p>
<p class="pw-post-body-paragraph mf mg fw mh b gq mi mj mk gt ml mm mn mo mp mq mr ms mt mu mv mw mx my mz na fp bj" data-selectable-paragraph="">Un noto politico italiano del passato, Giulio Andreotti, era solito dire che<strong><em>&#8220;A pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso ci si indovina</em></strong>&#8220;. Si potrebbe ipotizzare che Threads sia stata creata per raggiungere principalmente tre obiettivi (o alcuni di essi). Il primo potrebbe essere un disperato tentativo di Meta di invertire la tendenza negativa dopo i fallimenti su vari fronti dovuti all&#8217;arroganza e agli errori strategici. Tra questi: il crollo verticale di Facebook &#8211; ormai una piattaforma per troll e boomers &#8211; il fallimento del costosissimo Metaverso, arenato prima di partire, causando massicci licenziamenti e conseguenti disservizi per calmierare i costi, e la perdita di utenti su WhatsApp a favore di strumenti di comunicazione alternativi, come Telegram e Signal &#8211; quest&#8217;ultimo ritenuto il più sicuro fra tutte le app di messaggistica.</p>
<p class="pw-post-body-paragraph mf mg fw mh b gq mi mj mk gt ml mm mn mo mp mq mr ms mt mu mv mw mx my mz na fp bj" data-selectable-paragraph="">Instagram era inizialmente un luogo per la pubblicazione di fotografie create con lo smartphone. Non lo è più Nonostante le <strong>crescenti critiche degli utenti</strong>, si è trasformato in un brutto clone di TikTok, per giunta stracolmo di pubblicità. In passato aveva già copiato a Snap (già noto come Snapchat) l&#8217;idea delle Stories. Le generazioni più giovani, da GenZ in giù, oltre a Snap e TikTok, preferiscono piattaforme come BeReal o il nuovo social network basato sulle foto Lemon8, lanciato di recente da ByteDance, il colosso cinese proprietario di TikTok. Altre piattaforme di social media per utenze più mature sono in crescita: Mastodon o Bluesky, che al momento è solo su invito. Nel mondo professionale resiste egregiamente LinkedIn (da anni acquisito da Microsoft) nonostante l&#8217;invasione di contenuti cringe e disperate proposte di vendita non autorizzate.</p>
<p data-selectable-paragraph="">Le piattaforme Meta presentano regolarmente numerosi <strong>bug</strong> e sono spesso <strong>down</strong>. Migliaia di utenti sono rimasti bloccati senza alcun supporto, perdendo l&#8217;accesso ai propri dati e alla propria rete e, in molti casi, le proprie pagine aziendali attualmente abbandonate (le conversazioni su Reddit o i commenti ai canali ufficiali di Meta possono dare un&#8217;idea della rabbia crescente tra gli utenti). Non si dimentichino poi gli scandali storici dei quali Cambridge Analytica è solo la punta dell&#8217;iceberg. Più di recente in Italia ha fatto notizia la diatriba col carrozzone SIAE che ha privato numerosi contenuti multimediali della musica, di fatto vanificando ore di lavoro di migliaia di creators. Chi credeva di avere un potere contrattuale granitico ha dovuto fare i conti con la resistenza dei dinosauri italiani, e i tempi che cambiano (nel bene o nel male).</p>
<p data-selectable-paragraph="">Al di là dei gossip tecnologici e vanti di Mr Zuckerberg &amp; Mosseri (il suo scugnizzo di Instagram) , i numeri raccontano decisamente meglio la realtà circa il grado di penetrazione del mercato e il livello di gradimento da parte degli utenti. Ad esempio, osserviamo come performa Threads rispetto a Twitter sugli <strong>store per dispositivi mobili</strong>. Al momento di redazione di questo post (luglio 2023), su Google Play, quindi parlando di app per i dispositivi Android, Threads ha raggiunto una valutazione media di 3,3 su 5, frutto di 152.000 recensioni, mentre Twitter ha ottenuto un punteggio più alto (4.1/5) basato su 21.1 milioni di recensioni, molte di più considerando la sua longevità. Sull&#8217;App Store di Apple, rivolto ovviamente ai dispositivi iOS, Threads ha raggiunto una valutazione media di 3,8/5 basata su 19,9K recensioni, mentre Twitter ha raggiunto un ottimo punteggio di 4,6/5, basato su 7,6 milioni di recensioni. Gli utenti mobili preferiscono quindi Twitter su entrambi gli store.</p>
<p class="pw-post-body-paragraph mf mg fw mh b gq mi mj mk gt ml mm mn mo mp mq mr ms mt mu mv mw mx my mz na fp bj" data-selectable-paragraph="">Un altro interessante punto da considerare è l&#8217;<strong>accesa rivalità tra Mark Zuckerberg ed Elon Musk</strong>, che probabilmente porterà a un insolito scontro fisico di cui non è il caso di parlare in questa sede. Infine, potrebbe esserci una certa pressione o almeno un interesse da parte dell&#8217;establishment democratico statunitense a migrare gli utenti su una piattaforma di proprietà di un&#8217;azienda più amichevole come Meta, che porta molti dati sensibili degli utenti (non solo americani) all&#8217;insaziabile NSA e potrebbe essere più malleabile in termini di algoritmo di newsfeed durante la prossima campagna elettorale. Il boss di Twitter, invece, in alcune occasioni ha mostrato simpatia per un candidato repubblicano e afferma di promuovere la libertà di parola in tutto il mondo &#8211; con alcune limitazioni volte solo a impedire la piena censura da parte dei governi ostili alle proteste. E&#8217; un nutrito club di censori a cui il prossimo ad aggregarsi potrebbe essere il presidente francese Macron, reduce da pesanti contestazioni che hanno drasticamente eroso il suo appeal elettorale.</p>
<p data-selectable-paragraph="">Sempre restando al conflitto Zuckerberg vs Musk, l&#8217;<strong>andamento del prezzo delle azioni di Meta e Tesla</strong> nel grafico seguente descrive chi comanda molto più delle chiacchere  da bar o da media addomesticati &#8211; ho scelto Tesla poiché Twitter non è quotato in borsa. Tesla è la principale azienda del proprietario di Twitter, Elon Musk, ed ha avuto una crescita sorprendente, incomparabile con Meta, il cui recente aumento di valore dopo il picco minimo del novembre 2022 è ancora lontano dall&#8217;essere un successo. Settori diversi, ovviamente, ma i soldi sono gli stessi per entrambi. E Musk ha altre iniziative estremamente redditizie e promettenti nel suo portafoglio (SpaceX, Starlink, The Boring Company, la nuova XAI) che probabilmente lo classificano come l&#8217;imprenditore di maggior successo del secolo scorso, qualunque sarà l&#8217;esito della lotta fisica.</p>
<p class="pw-post-body-paragraph mf mg fw mh b gq mi mj mk gt ml mm mn mo mp mq mr ms mt mu mv mw mx my mz na fp bj" data-selectable-paragraph="">Quindi <strong>meglio stare alla larga da Meta</strong> e dalle sue bugie. Si tratta di un&#8217;azienda che non ha mai creato nulla di nuovo ma ha solo rubato o acquisito idee altrui. Meta non ascolta gli utenti (servizio clienti penoso o per meglio dire inesistente, a meno che non si paghi un abbonamento mensile per la spunta di verifica, altra idea copiata da Twitter dopo averla inizialmente criticata&#8230;). Meta inoltre trae profitto esclusivamente dai tuoi beni più preziosi e insostituibili: il tuo tempo (proponendoti per lo più sciocchezze, propaganda politica e pubblicità) e la tua privacy, spiando le tue abitudini al di là dei limiti posti dalla legislazione sulla privacy e dall&#8217;etica aziendale.</p>
<p data-selectable-paragraph="">Come andrà Threads nei prossimi mesi o anni? Difficile fare una previsione realistica in un contesto estremamente volatile, sebbene polarizzato. Chi vivrà vedrà&#8230;</p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come cambia il giornalismo con l&#8217;intelligenza artificiale</title>
		<link>https://paolomargari.it/come-cambia-giornalismo-con-intelligenza-artificiale-ai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jul 2023 14:03:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[ai]]></category>
		<category><![CDATA[artificial intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;impatto dell&#8217;IA sul giornalismo L&#8217;intelligenza artificiale (AI) ha scosso l&#8217;industria del giornalismo. I giornali sono alla ricerca di nuovi modelli di business per controbilanciare l&#8217;impatto dell&#8217;AI e coinvolgere i loro lettori. La crescente influenza dell&#8217;AI nella creazione di contenuti ha costretto gli editori a cercare un modello di business sostenibile che bilanci contenuti di qualità [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="bsf_rt_marker"></div><h2>L&#8217;impatto dell&#8217;IA sul giornalismo</h2>
<p>L&#8217;intelligenza artificiale (AI) ha scosso l&#8217;industria del giornalismo. I giornali sono alla ricerca di nuovi modelli di business per controbilanciare l&#8217;impatto dell&#8217;AI e coinvolgere i loro lettori. La crescente influenza dell&#8217;AI nella creazione di contenuti ha costretto gli editori a cercare un modello di business sostenibile che bilanci contenuti di qualità e redditività.</p>
<h2>L&#8217;ascesa e la caduta delle pubblicazioni digitali</h2>
<p>Buzzfeed News e Vice erano un tempo pubblicazioni digitali di successo che hanno vinto numerosi premi per il loro approccio innovativo ad argomenti come la politica e l&#8217;economia. Buzzfeed News ha cessato le attività e Vice è a rischio di bancarotta. Pur essendo esempi di alto profilo, non sono unici. Il loro declino è attribuito principalmente all&#8217;incapacità di trovare un modello di business sostenibile a lungo termine.</p>
<h2>La sfida di scalare le entrate pubblicitarie</h2>
<p>Vice e Buzzfeed si sono basate molto sui video e sui contenuti brandizzati (pagati dagli inserzionisti) per generare entrate. Tuttavia, questo modello avrebbe potuto scalare in modo più efficace di fronte alla concorrenza delle piattaforme social e di streaming, che si sono ritagliate fette significative di introiti pubblicitari precedentemente monopolizzati dai giornali.</p>
<h2>Pareti a pagamento: Una possibile soluzione?</h2>
<p>I paywall si sono dimostrati efficaci solo per i grandi marchi globali con un pubblico fedele. Negli ultimi anni, dopo anni di crescita, la percentuale di persone disposte a pagare per il giornalismo online è rimasta stabile.</p>
<h2>L&#8217;importanza della diversificazione</h2>
<p>Un modello di business diversificato può aiutare le organizzazioni di media a rimanere stabili quando le variabili del mercato cambiano. Le aziende di media di successo gestiscono più linee di business, come il Financial Times.</p>
<h2>Bilanciare stampa, digitale ed eventi</h2>
<p>Il Financial Times ospita eventi attraverso la sua filiale, The Next Web. Questi eventi contribuiscono in modo significativo ai profitti del giornale e offrono l&#8217;opportunità di fare networking e di scoprire le nuove tendenze del mercato.</p>
<h2>SEO e AI</h2>
<p>Le pratiche di ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) hanno cambiato il modo in cui vengono scritti i contenuti, portando a dibattiti sul fatto che i contenuti siano scritti per i lettori o per i motori di ricerca. Grazie ai progressi dell&#8217;intelligenza artificiale, la SEO può passare dal testo visibile ai metadati, semplificando il processo per gli autori.</p>
<h2>L&#8217;impatto dell&#8217;IA sulla produzione di contenuti</h2>
<p>L&#8217;intelligenza artificiale ha automatizzato la produzione di contenuti semplici per diversi anni e si prevede che questa tendenza continui. Una minoranza di giornalisti produce contenuti di qualità e solo la metà probabilmente si adatterà a lavorare con i nuovi strumenti. Si prevede che alcune testate rimarranno solo umane, mentre altre digitalizzeranno e trasformeranno le loro attività, pubblicando in vari formati.</p>
<p>Immagina di prendere le notizie, rimodellarle per vari tipi di pubblico, tradurle in varie lingue e trasformarle in podcast utilizzando la tecnologia text-to-speech (che può anche adattarsi agli accenti regionali). Si prospettano nuove opportunità, in cui i creatori di contenuti restano fondamentali per definire gli obiettivi di comunicazione, impostare il giusto tono di voce, la frequenza, la pianificazione dei media e lasciare alle macchine i compiti ricorrenti/routine/noiosi.</p>
<p style="text-align: center;">
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Navigare nel mutevole panorama dei Social Media</title>
		<link>https://paolomargari.it/navigare-mutevole-panorama-social-media-2023-evoluzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Jul 2023 15:41:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://paolomargari.it/navigating-the-changing-landscape-of-social-media-in-2023/</guid>

					<description><![CDATA[I social media si sono evoluti da semplici piattaforme di conversazione a robusti sistemi di intrattenimento. Oggi si stanno trasformando in mercati, un cambiamento guidato principalmente dagli algoritmi, le formule segrete che determinano il funzionamento di queste piattaforme. Prendiamo ad esempio gli sforzi di Mark Zuckerberg di Facebook per creare un &#8220;metaverso&#8221; o il costoso [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="bsf_rt_marker"></div><h2>I social media si sono evoluti da semplici piattaforme di conversazione a robusti sistemi di intrattenimento.</h2>
<h3>Oggi si stanno trasformando in mercati, un cambiamento guidato principalmente dagli algoritmi, le formule segrete che determinano il funzionamento di queste piattaforme.</h3>
<p>Prendiamo ad esempio gli sforzi di Mark Zuckerberg di Facebook per creare un &#8220;metaverso&#8221; o il costoso acquisto di Twitter da parte di Elon Musk.</p>
<p>Questi programmi cercano di far evolvere il modello di business dei social media al di là della pubblicità personalizzata.</p>
<p>Qualcosa di simile si è visto anche in Instagram, che ha adottato funzionalità diffuse da Snapchat e TikTok.</p>
<p>Tuttavia, questi cambiamenti hanno sollevato preoccupazioni sulla privacy dei dati degli utenti, soprattutto per quanto riguarda le piattaforme internazionali come la cinese TikTok. Ad esempio, l&#8217;acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk ha sollevato molte sopracciglia e ha portato a cambiamenti significativi.</p>
<p>Alcuni importanti inserzionisti, come General Mills e General Motors, hanno tagliato o ridotto i loro budget pubblicitari.</p>
<p>Altre piattaforme come Instagram e Facebook assomigliano sempre di più a TikTok nel formato dei loro contenuti per attirare e fidelizzare gli utenti. LinkedIn si distingue da questa tendenza incoraggiando la condivisione di punti di vista diversi sulla sua piattaforma, utilizzata principalmente per il networking professionale.</p>
<p>Nonostante alcuni aspetti negativi, è innegabile che i social media svolgano un ruolo centrale nelle nostre vite.</p>
<p>Secondo Smartinsights, più della metà della popolazione mondiale utilizza i social media ogni giorno per una media di 2 ore e 27 minuti.</p>
<p>Il modo in cui queste piattaforme strutturano i loro contenuti per tenere impegnati gli utenti ha diversi effetti. Può ridurre l&#8217;attenzione individuale o ridefinire i messaggi sociali, come la comunicazione politica. Le notizie sui social media sono diminuite in modo significativo perché gli algoritmi favoriscono altri tipi di contenuti.</p>
<p>Dopo lo scandalo di Cambridge Analytica, che ha coinvolto contenuti falsi su Facebook e che ha influenzato i risultati delle elezioni, le piattaforme hanno lottato contro le fake news.</p>
<p>Quindi, se da un lato i social media continuano a evolversi e a plasmare il nostro mondo in vari modi, dall&#8217;altro sollevano questioni fondamentali sulla privacy dei dati e sui diritti degli editori che devono essere affrontate.</p>
<p>I social media oggi appaiono molto diversi da quelli che erano durante il picco della loro popolarità, circa un decennio fa (oggi sono cresciuti in termini di numero utenti ma non sono più una novità e va detto che molti account, probabilmente la metà di quanto dichiarato dalle piattaforme, sono dormienti, falsi o duplicati), e sembra che la loro evoluzione non si fermerà qui.</p>
<p style="text-align: center;">
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cos&#8217;è il Social Selling Index di LinkedIn o SSI e come migliorarlo</title>
		<link>https://paolomargari.it/cos-e-linkedin-social-selling-index-ssi-come-migliorarlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Apr 2023 14:45:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[digital marketing]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[social score]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://paolomargari.it/demystifying-the-linkedin-social-selling-index-ssi/</guid>

					<description><![CDATA[Se sei un utente appassionato di LinkedIn o se stai iniziando a esplorare questa piattaforma di networking professionale, potresti aver incontrato il termine &#8220;LinkedIn Social Selling Index&#8221; o SSI. Cos&#8217;è e perché dovrebbe interessarti? In questo post ci immergiamo nel mondo di LinkedIn e del suo SSI per aiutarti a comprenderne l&#8217;importanza, i vantaggi che [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="bsf_rt_marker"></div><h3></h3>
<h3>Se sei un utente appassionato di LinkedIn o se stai iniziando a esplorare questa piattaforma di networking professionale, potresti aver incontrato il termine &#8220;LinkedIn Social Selling Index&#8221; o SSI.</h3>
<h3>Cos&#8217;è e perché dovrebbe interessarti?</h3>
<p>In questo post ci immergiamo nel mondo di LinkedIn e del suo <strong>SSI</strong> per aiutarti a comprenderne l&#8217;importanza, i vantaggi che può apportare e, naturalmente, come calcolarlo.</p>
<p>LinkedIn è il più popolare social network professionale al mondo. E&#8217; stato lanciato nel 2003 come piattaforma di networking professionale progettata per mettere in contatto le persone con i loro colleghi, compagni di scuola e colleghi di settore.</p>
<p>Nel corso degli anni, <strong>LinkedIn</strong> si è trasformato in un potente strumento per chi cerca lavoro, per i reclutatori, per le aziende e per i professionisti che desiderano ampliare la propria rete di contatti e ottenere informazioni preziose sul proprio settore.</p>
<p>Oggi LinkedIn vanta oltre 800 milioni di membri in tutto il mondo. Offre funzioni come annunci di lavoro, pagine aziendali, corsi online come <a title="Try LinkedIn Leadning Free Now" href="https://fave.co/3mksk4s" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong>LinkedIn Learning</strong></a> (prima si chiamava <em>Lynda</em>, il nome compare ancora) e vari strumenti per i professionisti delle vendite e del marketing.</p>
<h2>Chi usa principalmente LinkedIn e perché?</h2>
<p>LinkedIn attrae una vasta gamma di utenti che possono essere suddivisi in categorie:</p>
<ol>
<li><strong>Lettori attivi</strong>: Questi utenti visitano regolarmente LinkedIn per consumare i contenuti che le loro connessioni condividono, per partecipare ai post tramite like, commenti o condivisioni e per rimanere aggiornati sulle novità del settore.</li>
<li><strong>Creatori</strong>: Queste persone condividono attivamente contenuti su LinkedIn &#8211; articoli, post o aggiornamenti &#8211; mostrando la loro esperienza o condividendo informazioni preziose con la loro rete.</li>
<li><strong>Cercatori di lavoro e reclutatori</strong>: Le persone in cerca di nuove opportunità di lavoro o i reclutatori alla ricerca di potenziali candidati costituiscono una parte significativa degli utenti di LinkedIn.</li>
<li><strong>Utenti inattivi</strong>: Alcune persone creano un profilo LinkedIn ma poi si impegnano raramente sulla piattaforma: possono accedere occasionalmente per aggiornare la propria esperienza lavorativa o accettare richieste di connessione, ma non partecipano attivamente alle attività di networking.</li>
</ol>
<h2>Cos&#8217;è il LinkedIn SSI e come si calcola?</h2>
<p>Il LinkedIn Social Selling Index (SSI), in italiano Indice di Vendita Sociale (suona malissimo, vero?) è una metrica che misura la tua efficacia come venditore sociale sulla piattaforma di Microsoft.</p>
<p>In parole povere, misura il grado di utilizzo di LinkedIn per costruire il tuo marchio professionale, coinvolgere la tua rete e, infine, generare opportunità di business.</p>
<p>Anche se la <em>formula</em> esatta per calcolare l&#8217;SSI non è stata resa nota, LinkedIn ha condiviso che si basa su quattro fattori chiave:</p>
<ol>
<li>Stabilire il tuo <strong>marchio professionale</strong> significa avere un profilo completo, condividere contenuti pertinenti e coinvolgere il tuo pubblico.</li>
<li>Trovare le <strong>persone giuste</strong>: Utilizzare gli strumenti di ricerca di LinkedIn per identificare e connettersi con potenziali clienti o partner.</li>
<li>Generare coinvolgimento attraverso <strong>approfondimenti</strong> freschi e originali: Condividere contenuti di valore, commentare i post degli altri e partecipare a discussioni pertinenti.</li>
<li>Costruire <strong>relazioni</strong>: Espandere la tua rete, coltivare le connessioni e promuovere la fiducia nel tuo settore.</li>
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<h2>Quali sono i vantaggi di avere un SSI più alto rispetto ad altri?</h2>
<p>Un punteggio SSI più alto può offrire diversi vantaggi:</p>
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<li><strong>Maggiore visibilità</strong>: Un SSI più alto può aumentare la visibilità del tuo profilo nei risultati di ricerca e aiutarti a farti notare da potenziali datori di lavoro o clienti.</li>
<li><strong>Maggiore credibilità e autorità</strong>: Un punteggio SSI elevato indica che ti stai impegnando attivamente nel tuo settore e che sei sempre aggiornato sulle tendenze, diventando così una risorsa più credibile per gli altri. Non possiamo pensare che un SSI più alto significhi anche una maggiore reputazione. Tuttavia, aiuta sicuramente a creare fiducia, poiché una rete più estesa e un impegno superiore alla media possono essere considerati una prova sociale che convalida l&#8217;esperienza dell&#8217;utente.</li>
<li><strong>Migliori opportunità di networking</strong>: Un SSI elevato può attirare un maggior numero di richieste di connessione da parte di altri professionisti del tuo settore, aprendo opportunità di collaborazione o partnership commerciali.</li>
</ol>
<p>I professionisti che si affidano molto al networking per generare opportunità di business &#8211; come venditori, marketer, consulenti, imprenditori e reclutatori &#8211; possono trarre notevoli vantaggi da un punteggio SSI elevato.</p>
<p>Sfruttando la loro presenza su LinkedIn in modo efficace, possono costruire un marchio professionale solido, entrare in contatto con potenziali clienti o partner e, in ultima analisi, favorire la crescita del business.</p>
<h2>Cosa fare per aumentare lo score del SSI?</h2>
<p>Per migliorare il tuo punteggio SSI di LinkedIn, segui i seguenti passi, consigliati anche dalla piattaforma stessa:</p>
<ol>
<li><strong>Completa il tuo profilo</strong>: Assicurati che il tuo profilo sia aggiornato, con una foto professionale, un titolo convincente e un&#8217;esperienza lavorativa dettagliata. Puoi controllare la percentuale di completamento: idealmente dovrebbe essere del 100% (segui le linee guida di LinkedIn per raggiungerla).</li>
<li><strong>Condividi contenuti di valore</strong>: Pubblica regolarmente articoli, aggiornamenti o approfondimenti che mettano in luce le tue competenze e aggiungano valore al tuo network. Non limitarti a pubblicare link o a condividere contenuti senza commenti. LinkedIn vuole generare conversazioni. Ogni occasione è buona per iniziare una conversazione. Ad esempio, puoi trasformare un commento in un post, aggiungendo ulteriori approfondimenti (perché la lunghezza dei caratteri di un commento è inferiore a quella di un post). Più il tuo contenuto genera coinvolgimento, maggiore sarà la portata del tuo post e, di conseguenza, il tuo SSI aumenterà. Qualsiasi interazione da parte degli utenti, compresi i clic sui link, le riproduzioni, le condivisioni, i &#8220;mi piace&#8221;, i commenti e lo scroll se si tratta di un PDF, aiuta. Di recente, gli utenti tendono a pubblicare più documenti perché è un modo semplice per generare coinvolgimento quando gli utenti scorrono orizzontalmente (ad esempio, una guida PDF di 30 pagine in cui il contenuto è suddiviso in piccole frasi per consentire agli utenti di scorrere fino alla fine). Anche le sessioni dal vivo sono un ottimo modo per ottenere visibilità e coinvolgimento, ma non sono di moda su LinkedIn, a differenza di altre piattaforme come TikTok.</li>
<li><strong>Coinvolgi gli altri</strong>: Commenta i post, partecipa alle discussioni e dai consigli sulle competenze alle persone con cui hai lavorato.</li>
<li><strong>Espandi la tua rete</strong>: Rafforza la tua rete di contatti trovando e instaurando un rapporto di fiducia con i responsabili delle decisioni relative al tuo settore o alla tua specializzazione.</li>
</ol>
<p>In sostanza si tratta di <strong>trasformare lo story telling in story selling</strong>.</p>
<h2>Potresti chiederti: Come trovare il mio indice di social selling su LinkedIn?</h2>
<p>Potresti essere curioso di scoprirlo subito: ecco il <a title="Find out my LinkedIn Social Selling Index SSI" href="https://www.linkedin.com/sales/ssi" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong>link per conoscere il tuo SSI di LinkedIn</strong></a> (ovviamente, devi prima effettuare il login su LinkedIn).</p>
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<p>Se il tuo punteggio è basso, non preoccuparti! Il punteggio viene aggiornato frequentemente (a quanto pare quotidianamente), quindi segui i passaggi elencati sopra e ricontrolla nei giorni successivi per vedere i progressi e scoprire dove ottimizzare la tua presenza.</p>
<p>Gli utenti che trasformano il proprio profilo in <i>modalità Creatore</i> hanno maggiori possibilità di ottenere maggiore visibilità, ma devono essere attivi sulla piattaforma. Alcuni utenti non sono <em>creatori</em> e raggiungono comunque punteggi molto alti.</p>
<p>Se hai una rete limitata (pochi contatti, magari non molto attivi su LinkedIn), raggiungere un percentile rilevante in quel bacino può essere facile.</p>
<p>Tuttavia, dovresti anche confrontare il tuo punteggio con la media del settore (che include anche utenti che non fanno parte della tua rete professionale).</p>
<p>L&#8217;SSI è solo un numero basato su fattori che, come tutti gli indici e le classifiche, rappresentano una sintesi semplificata e parziale di ciò che intende misurare, producendo spesso conclusioni fuorvianti. È fondamentale verificarne lo stato, ma di certo il valore reale e autentico di un utente, di un lavoratore o di una persona non può essere riassunto in un numero basato su pochi click che a volte sono l&#8217;unico obiettivo di alcuni cosiddetti social influencer. Per fortuna, la qualità non è solo un numero, quindi non giungere a conclusioni affrettate in base al punteggio positivo o negativo. Nessun algoritmo può determinare il valore effettivo di un individuo, a meno che non si accetti un punto di vista parziale.</p>
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		<pubDate>Thu, 23 Oct 2014 14:38:50 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="bsf_rt_marker"></div><h2>Image bank con fotografie di qualità disponibili con licenza Creative Commons</h2>
<p>Nell&#8217;era del copyleft e dell&#8217;open source, ci sono ancora molti casi in cui le persone rubano immagini per i loro scopi privati senza citare, senza backlink (o backlink no-follow), senza chiedere il permesso.</p>
<p>Se non è la soluzione definitiva, sembra un&#8217;ottima risorsa per tutti coloro che cercano <strong>immagini fantastiche, accattivanti, gratuite e ad alta risoluzione da pubblicare sui social media</strong>.</p>
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