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	<title>media &#8211; Paolo Margari</title>
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	<description>Sito personale: blog, musica elettronica, foto, podcast, digital marketing.</description>
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		<title>Dopo Threads, anche TikTok prova a sfidare X</title>
		<link>https://paolomargari.it/social-media-tiktok-text-posts-sfida-x-twitter-threads/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2023 17:54:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[digital marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[TikTok si arricchisce grazie al nuovo formato dei messaggi testuali TikTok, la popolare piattaforma social per la condivisione di video di proprietà del gigante tecnologico cinese ByteDance, ha lanciato i post testuali (text posts). La nuova funzione del social offre agli utenti un nuovo mezzo per condividere la propria creatività oltre alle immagini e ai [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="bsf_rt_marker"></div><h2>TikTok si arricchisce grazie al nuovo formato dei messaggi testuali</h2>
<p>TikTok, la popolare piattaforma social per la condivisione di video di proprietà del gigante tecnologico cinese ByteDance, <a title="TikTok text post nuovo formato testuale" href="https://newsroom.tiktok.com/it-it/nuovi-modi-per-essere-creativi-su-tiktok-con-i-testi" target="_blank" rel="nofollow noopener">ha lanciato i post testuali (text posts)</a>.</p>
<p>La nuova funzione del social offre agli utenti un nuovo mezzo per condividere la propria creatività oltre alle immagini e ai video di breve durata.</p>
<p>Considerando l&#8217;attuale incertezza di X, non sorprende che TikTok stia entrando nella sfera testuale insieme a nuovi arrivati come Mastodon (un social network distribuito), SPILL e Bluesky (al momento ancora su invito).</p>
<p>Tuttavia, essendo un&#8217;app ben consolidata sul mercato, al pari di <a href="https://paolomargari.it/threads-meta-censura-privacy-twitter-social-media-app/">Threads di Meta, un&#8217;estensione di Instagram piuttosto che un nuovo canale</a> &#8211; che ha perso più della metà dei suoi 100 milioni di utenti a una settimana dal lancio e che non è disponibile globalmente (Europa inclusa) &#8211; TikTok si trova in una posizione di vantaggio rispetto ai suoi principali concorrenti.</p>
<p>In sostanza, i post di testo su TikTok offrono agli utenti un modo alternativo per visualizzare contenuti testuali sull&#8217;applicazione.</p>
<p>TikTok suggerisce che questa funzione facilita i creatori e i marchi a &#8220;condividere le loro storie, poesie, ricette e altri contenuti scritti&#8221; &#8211; ma niente link a siti esterni &#8211; sulla loro piattaforma.</p>
<p>Gli utenti di TikTok possono <strong>scrivere fino a 1.000 caratteri e personalizzare i loro post</strong> incorporando una canzone, un adesivo o qualsiasi altra caratteristica molto apprezzata di TikTok.</p>
<p>A differenza di <em>Threads by Instagram</em>, che non è ancora disponibile in Europa (causa GDPR) e in molti altri Paesi (incluso il vasto mercato cinese), la funzione di post testuali di TikTok è già stata introdotta a livello globale. Se non riesci ad accedervi, assicurati che la tua app mobile (iOS o Android) sia aggiornata all&#8217;ultima versione.</p>
<h2>Come usare i messaggi di testo su TikTok</h2>
<p>Creare il tuo primo messaggio di testo su TikTok richiede quattro semplici passaggi.</p>
<ol>
<li>Avvia l&#8217;app e tocca l&#8217;icona della fotocamera &#8221; &#8221; prima di selezionare l&#8217;opzione &#8220;Testo&#8221; dalla barra di navigazione in fondo allo schermo.</li>
<li>Aggiungi il testo che preferisci nel messaggio &#8220;Scrivi qualcosa&#8230;&#8221; Qui avrai anche la possibilità di modificare lo stile del carattere, il colore e l&#8217;allineamento del testo (tieni presente che c&#8217;è un limite di 1K caratteri).</li>
<li>Dopo questa fase, puoi personalizzare il tuo post aggiungendo una canzone, cambiando il colore dello sfondo o inserendo un adesivo.</li>
<li>Infine, tocca &#8220;Pubblica sul feed&#8221; o &#8220;La tua storia&#8221; per condividere il tuo post creativo!</li>
</ol>
<p>Con il tempo vedremo se la comunità di TikTok abbraccerà questo formato scritto con lo stesso entusiasmo con cui ha accolto le immagini al momento della loro introduzione.</p>
<p>Vale la pena notare che qualche mese fa ByteDance ha lanciato anche <a title="Lemon8 social media app bytedance" href="https://www.lemon8-app.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Lemon8</a>, una sorta di canale anti-Instagram rivolto principalmente agli influencer (moda, cibo e viaggi), che sta riscuotendo un buon successo nei mercati in cui è disponibile (compresi gli Stati Uniti).</p>
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		<title>Come Facebook alimenta la polarizzazione politica</title>
		<link>https://paolomargari.it/come-facebook-divide-societa-polarizzazione-politica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Jul 2023 01:14:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[Una nuova ricerca di Science prova le &#8220;camere dell&#8217;eco&#8221; ideologiche sui social media. Facebook (Meta) è il social network che negli anni (esiste dal 2004) ha trasformato il modo in cui otteniamo notizie e informazioni. Secondo le autoproclamazioni di Meta Inc., oltre due miliardi di utenti e contano &#8211; o meglio profili, tra cui probabilmente [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="bsf_rt_marker"></div><h2>Una nuova ricerca di Science prova le &#8220;camere dell&#8217;eco&#8221; ideologiche sui social media.</h2>
<p>Facebook (Meta) è il social network che negli anni (esiste dal 2004) ha trasformato il modo in cui otteniamo notizie e informazioni.</p>
<p>Secondo le autoproclamazioni di Meta Inc., oltre due miliardi di utenti e contano &#8211; o meglio profili, tra cui probabilmente la metà di falsi, duplicati, bot, truffatori, morti, bannati&#8230; Di sicuro, Facebook è la più grande rete di social media in tutto il mondo. Considerando il tipo medio di utente attuale &#8211; un boomer analfabeta funzionale facile presa per macchine di propaganda di qualsiasi tipo &#8211; la rete fondata e tuttora di proprietà di Mark Zuckerberg ha un grande impatto sui risultati elettorali in tutto il mondo.</p>
<p>Il nuovo network anti-Twitter &#8211; o meglio, anti-X -, Threads, è stato un enorme flop: 100 milioni di utenti la prima settimana dopo il lancio, e oltre il 50% ha perso la settimana successiva. Due record &#8211; nonostante <a href="https://paolomargari.it/threads-meta-censura-privacy-twitter-social-media-app/">tecnicamente non si tratti di nuovi utenti ma piuttosto di utenti esistenti di un&#8217;altra rete, Instagram</a>, che ha attivato l&#8217;estensione Threads.</p>
<p>Considerando il flop di Metaverse, la recente introduzione di profili verificati a pagamento per fornire assistenza agli utenti &#8211; altrimenti totalmente assenti &#8211; e piani a pagamento per guardare i contenuti dei creatori non è un buon momento per Meta. Sembra più un tentativo disperato di drenare il calo delle entrate pubblicitarie a causa delle scarse prestazioni amplificate dopo il blocco dell&#8217;API di conversione di iOS14 per motivi di privacy (principalmente aziendali).</p>
<p>Oltre a queste considerazioni di natura tecnica e commerciale, un&#8217;altra domanda preoccupa utenti ed esperti di scienze politiche: Facebook ci sta dividendo politicamente? Un <a title="Science Facebook Political Polarization study" href="https://www.science.org/doi/10.1126/science.ade7138" target="_blank" rel="nofollow noopener">nuovo rilevante studio pubblicato da Science</a> suggerisce di sì.</p>
<p>Un pool di 27 ricercatori indipendenti ha analizzato i dati di Facebook per 208 milioni di utenti statunitensi durante le elezioni del 2020. Gli analisti hanno esaminato l&#8217;intero universo di notizie che le persone potevano vedere nei loro feed. Poi hanno confrontato questo con la selezione ristretta di contenuti che l&#8217;algoritmo di Facebook ha effettivamente mostrato loro.</p>
<h2>Facebook contribuisce enormemente alla segregazione ideologica della società</h2>
<p>I ricercatori hanno riscontrato alti livelli di &#8220;segregazione ideologica&#8221; su Facebook. I conservatori tendevano a vedere notizie che soddisfacevano le loro opinioni. Lo stesso per i liberali. Man mano che le storie passavano dall&#8217;esposizione potenziale a quella effettiva, questa segregazione diventava più forte.</p>
<blockquote><p>La polarizzazione politica è la divergenza degli atteggiamenti politici dal centro, verso gli estremi ideologici. La maggior parte delle discussioni sulla polarizzazione nelle scienze politiche considera la polarizzazione nel contesto dei partiti politici e dei sistemi di governo democratici. (Fonte: Wikipedia)</p></blockquote>
<p>C&#8217;era anche una sorprendente asimmetria tra sinistra e destra. Un segmento consistente di notizie conservatrici esisteva in isolamento, consumato solo da un pubblico di destra. Nessuna bolla equivalente esisteva a sinistra.</p>
<p>I ricercatori hanno anche analizzato la disinformazione &#8211; storie contrassegnate come false dai fact-checker di Facebook. Quasi tutte queste storie false risiedevano nella bolla unicamente conservatrice.</p>
<p>In altre parole, i conservatori su Facebook abitano in un universo mediatico alternativo più dei liberali. I loro feed promuovono le notizie di parte &#8211; e a volte le fake news &#8211; in modo più aggressivo.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-53113 size-large" src="https://paolomargari.it/wp-content/uploads/2025/10/research-science-facebook-political-polarization-usa-2020-2023-scaled-1-917x1024.jpg" alt="facebook science research political polarization usa election campaigns" width="917" height="1024" srcset="https://paolomargari.it/wp-content/uploads/2025/10/research-science-facebook-political-polarization-usa-2020-2023-scaled-1-917x1024.jpg 917w, https://paolomargari.it/wp-content/uploads/2025/10/research-science-facebook-political-polarization-usa-2020-2023-scaled-1-269x300.jpg 269w, https://paolomargari.it/wp-content/uploads/2025/10/research-science-facebook-political-polarization-usa-2020-2023-scaled-1-768x858.jpg 768w, https://paolomargari.it/wp-content/uploads/2025/10/research-science-facebook-political-polarization-usa-2020-2023-scaled-1-1375x1536.jpg 1375w, https://paolomargari.it/wp-content/uploads/2025/10/research-science-facebook-political-polarization-usa-2020-2023-scaled-1-1834x2048.jpg 1834w" sizes="(max-width: 917px) 100vw, 917px" /></p>
<h2>Una polarizzazione politica estremizzata da un algoritmo cinico</h2>
<p>Per comprendere questi risultati, dobbiamo cogliere come le notizie raggiungano gli utenti di Facebook:</p>
<ul>
<li>La tua rete è importante. Chi aggiungi agli amici o segui plasmerà quello che vedrai &#8211; e di conseguenza, consoliderà le tue convinzioni.</li>
<li>L&#8217;algoritmo di Facebook filtra questa rete in base ai tuoi interessi dando maggiore peso ad alcune news nel tuo feed personalizzato.</li>
<li>Interagisci con alcune news reagendo, commentando, condividendo. Questo segnala a Facebook cosa ti piace, guidando ulteriormente l&#8217;algoritmo. Il processo è cumulativo, provocando un&#8217;ulteriore polarizzazione, ancora più estrema.</li>
</ul>
<p>Sono emersi altri due spunti interessanti:</p>
<ul>
<li>Pagine e gruppi guidano la segregazione più degli amici. Ciò suggerisce che l&#8217;ideologia gioca un ruolo più importante nella scelta di seguire pagine/gruppi rispetto agli individui.</li>
<li>Gli utenti con un alto interesse verso la politica subiscono una segregazione doppia rispetto a quelli a basso interesse. Infatti, tendono ad optare di più per <em>camere dell&#8217;eco</em> partigiane.</li>
</ul>
<h2><em>Dimmi chi segui e ti dirò chi voti</em></h2>
<p>Precedenti ricerche basate sui dati di navigazione web hanno riscontrato limitate &#8220;bolle di filtraggio&#8221; online. Ma lo studio di Science suggerisce che i social media consentono una segregazione molto maggiore nel consumo di notizie.</p>
<p>Vedere siti web come &#8220;Fox News&#8221; può tralasciare importanti differenze nelle specifiche storie che gli utenti visualizzano. Dati granulari sugli articoli di notizie &#8211; non solo sugli outlet &#8211; sono la chiave.</p>
<p>I risultati evidenziano anche l&#8217;asimmetrica polarizzazione dell&#8217;ecosistema mediatico americano. I media conservatori nutrono un pubblico più chiuso dei media liberali. Su piattaforme come Facebook, questa asimmetria viene amplificata algoritmicamente.</p>
<p>I social media espandono i nostri orizzonti informativi. Ma le fazioni che preferiamo seguire possono consolidare i nostri pregiudizi. Gli algoritmi di Facebook assecondano quei pregiudizi, potenzialmente alimentando il tribalismo politico.</p>
<p>Orde di babbei si rifocillano quotidianamente di minchiate mediatiche, qualunque sia la parte politica, per poi condividerle con loro simili, rafforzandone la pre-supposta importanza. Val bene ricordare che popolarità non implica validità.</p>
<p>I partiti politici estremisti alimentano la tendenza. Ad esempio, secondo i dati sulla spesa per gli annunci pubblici forniti da Meta Inc, chi spende di più in annunci politici in Belgio è il partito di destra indipendentista fiammingo, Vlaams Belang (direttamente o tramite i suoi rappresentanti). Milioni di soldi dei contribuenti stanno finanziando la propaganda dei partiti politici, alimentando in ultima analisi le entrate del social network americano, saltando la tassazione locale grazie al suo paradiso fiscale irlandese.</p>
<p>La ricerca pubblicata su Science evidenzia la necessità di trasparenza dalle piattaforme social. Chiaramente oltre a Facebook vi sono altre piattaforme, ma quelle di Meta sono le più influenti in termini di polarizzaizone politica, sia per numero di utenti coinvolti che per effetti dell&#8217;algoritmo che genera il news feed personalizzato per ogni utente. E della capacità della società di navigare consapevolmente tra rischi e benefici di Internet. Facebook non risolverà le divisioni politiche, ma comprenderne l&#8217;impatto è fondamentale per mitigarlo; in caso contrario, le future elezioni saranno inutili.</p>
<hr />
<p><em>Articolo pubblicato anche su DataDrivenInvestor (Medium)</em></p>
<p style="text-align: center;">
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		<item>
		<title>Come cambia il giornalismo con l&#8217;intelligenza artificiale</title>
		<link>https://paolomargari.it/come-cambia-giornalismo-con-intelligenza-artificiale-ai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jul 2023 14:03:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[ai]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;impatto dell&#8217;IA sul giornalismo L&#8217;intelligenza artificiale (AI) ha scosso l&#8217;industria del giornalismo. I giornali sono alla ricerca di nuovi modelli di business per controbilanciare l&#8217;impatto dell&#8217;AI e coinvolgere i loro lettori. La crescente influenza dell&#8217;AI nella creazione di contenuti ha costretto gli editori a cercare un modello di business sostenibile che bilanci contenuti di qualità [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="bsf_rt_marker"></div><h2>L&#8217;impatto dell&#8217;IA sul giornalismo</h2>
<p>L&#8217;intelligenza artificiale (AI) ha scosso l&#8217;industria del giornalismo. I giornali sono alla ricerca di nuovi modelli di business per controbilanciare l&#8217;impatto dell&#8217;AI e coinvolgere i loro lettori. La crescente influenza dell&#8217;AI nella creazione di contenuti ha costretto gli editori a cercare un modello di business sostenibile che bilanci contenuti di qualità e redditività.</p>
<h2>L&#8217;ascesa e la caduta delle pubblicazioni digitali</h2>
<p>Buzzfeed News e Vice erano un tempo pubblicazioni digitali di successo che hanno vinto numerosi premi per il loro approccio innovativo ad argomenti come la politica e l&#8217;economia. Buzzfeed News ha cessato le attività e Vice è a rischio di bancarotta. Pur essendo esempi di alto profilo, non sono unici. Il loro declino è attribuito principalmente all&#8217;incapacità di trovare un modello di business sostenibile a lungo termine.</p>
<h2>La sfida di scalare le entrate pubblicitarie</h2>
<p>Vice e Buzzfeed si sono basate molto sui video e sui contenuti brandizzati (pagati dagli inserzionisti) per generare entrate. Tuttavia, questo modello avrebbe potuto scalare in modo più efficace di fronte alla concorrenza delle piattaforme social e di streaming, che si sono ritagliate fette significative di introiti pubblicitari precedentemente monopolizzati dai giornali.</p>
<h2>Pareti a pagamento: Una possibile soluzione?</h2>
<p>I paywall si sono dimostrati efficaci solo per i grandi marchi globali con un pubblico fedele. Negli ultimi anni, dopo anni di crescita, la percentuale di persone disposte a pagare per il giornalismo online è rimasta stabile.</p>
<h2>L&#8217;importanza della diversificazione</h2>
<p>Un modello di business diversificato può aiutare le organizzazioni di media a rimanere stabili quando le variabili del mercato cambiano. Le aziende di media di successo gestiscono più linee di business, come il Financial Times.</p>
<h2>Bilanciare stampa, digitale ed eventi</h2>
<p>Il Financial Times ospita eventi attraverso la sua filiale, The Next Web. Questi eventi contribuiscono in modo significativo ai profitti del giornale e offrono l&#8217;opportunità di fare networking e di scoprire le nuove tendenze del mercato.</p>
<h2>SEO e AI</h2>
<p>Le pratiche di ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) hanno cambiato il modo in cui vengono scritti i contenuti, portando a dibattiti sul fatto che i contenuti siano scritti per i lettori o per i motori di ricerca. Grazie ai progressi dell&#8217;intelligenza artificiale, la SEO può passare dal testo visibile ai metadati, semplificando il processo per gli autori.</p>
<h2>L&#8217;impatto dell&#8217;IA sulla produzione di contenuti</h2>
<p>L&#8217;intelligenza artificiale ha automatizzato la produzione di contenuti semplici per diversi anni e si prevede che questa tendenza continui. Una minoranza di giornalisti produce contenuti di qualità e solo la metà probabilmente si adatterà a lavorare con i nuovi strumenti. Si prevede che alcune testate rimarranno solo umane, mentre altre digitalizzeranno e trasformeranno le loro attività, pubblicando in vari formati.</p>
<p>Immagina di prendere le notizie, rimodellarle per vari tipi di pubblico, tradurle in varie lingue e trasformarle in podcast utilizzando la tecnologia text-to-speech (che può anche adattarsi agli accenti regionali). Si prospettano nuove opportunità, in cui i creatori di contenuti restano fondamentali per definire gli obiettivi di comunicazione, impostare il giusto tono di voce, la frequenza, la pianificazione dei media e lasciare alle macchine i compiti ricorrenti/routine/noiosi.</p>
<p style="text-align: center;">
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