verità

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È intollerabile questa presunzione di verità. Le principali piattaforme dell’oligopolio che rappresenta la comunicazione digitale sono costrette a dare visibilità pressoché esclusiva ai canali giornalistici autorevoli o presunti tali, e a mettere in discussione se non addirittura abbandonare del tutto i canali considerati alternativi. Alternativi a cosa? Certamente a quelli considerati ufficiali. Ma alternativo non significa necessariamente meno affidabile, anzi è opportuno, in un sistema democratico, che esistano voci contrarie al pensiero unico diffuso a reti unificate senza possibilità di critica. Ma cos’è l’ufficialità? Chi la dà l’ufficialità? E’ lo Stato, che in teoria sarebbe un bene di tutti, ma in pratica è uno strumento al servizio di pochi privilegiati. Difatti molti di questi canali di (dis)informazione o distrazione sono pubblici o comunque tendono a essere molto clementi con il potere pubblico, un potere che si ricicla grazie a un meccanismo che si chiama democrazia ma che di fatto non garantisce una piena partecipazione. I cittadini elettori, successivamente al momento elettorale, vengono infatti privati del collegamento fra loro e i loro rappresentanti. Ormai le elezioni sono un momento in cui prevalgono temporanei brand personali piuttosto che i partiti ossia le parti ideologiche che propongono un certo tipo di società oggi i partiti principali non propongono più alcun tipo di società ma puntano solo a conservare l’esistente senza stravolgere nulla anzi si dà per scontato che il sistema vigente non possa mai essere messo in discussione e per sistema vigente intendo il cosiddetto sistema democratico che puoi democratico non è perché sono pochi coloro che votano sono sempre meno sfiduciati dalla mancata rappresentanza effettiva da parte dei politici che vengono eletti e quei pochi che votano non hanno spesso le conoscenze necessarie a effettuare scelte oculate in linea coi propri desideri e ancora una volta chi vota sa che comunque non cambierà nulla perché non c’è un vincolo di mandato dunque il loro rappresentante una volta eletto può fare quello che vuole e lo fa cambiare partito cambiare idea non mantenere alcunché di ciò che ha promesso in campagna elettorale e dunque far sfiduciare il cittadino che si ritiene parte del popolo cosiddetto sovrano sino al punto da non votare o votare senza alcun interesse poiché peraltro per una questione numerica e di convenienza c’è un rimescolamento molto forte in seguito al momento elettorale che porta gli eletti a cambiare casacca e a fare accordi molto estesi che di fatto non mettono più di fronte ai partiti sulla base delle ma solo sulla base di piccole convenienze del momento è tutto un teatrino in cui litigano ma di fatto non cambia nulla di sistematico tant’è che non si possono mettere minimamente in discussione dei capisaldi del potere costituito come l’appartenenza a un’organizzazione di ordine superiore che non ha alcunché a vedere con l’azione e che e ancora meno democratica rispetto al potere politico nazionale o locale in quanto il meccanismo di rappresentanza viene ovviamente mediato da così tanti passaggi che snaturano del tutto la volontà politica dei cittadini sino al punto da dare solo spazio alla riproduzione del potere costituito che in gran parte tutela i suoi finanziatori che sono i grandi capitali ed è proprio il sistema capitalista che non può minimamente essere messo in discussione ma viene inteso come un sistema normale logico naturale per l’essere umano come la democrazia altro sistema ritenuto normale naturale e logico per l’essere umano eppure non sono gli unici sistemi che esistono e non sono certamente migliori forse sulla carta dunque in teoria potrebbero esserlo ma nella pratica non lo sono mai eppure il fatto di non poterli minimamente criticare perché altrimenti si viene accusati di sovversione non consente effettivamente al cittadino di poter mettere in discussione il sistema politico del paese e dunque vanifica lo scopo stesso della politica che è scelta e per scelta si deve intendere anche una scelta di campo profonda non superficiale sia sul sistema organizzativo della società che sul posizionamento ideologico e geopolitico e dunque il posizionamento geopolitico vede ad esempio per i paesi della cosiddetta Europa occidentale una indiscussa alleanza con uno stato canaglia come gli Stati Uniti d’america che sono la patria del capitalismo sono una dittatura capitalista in quanto i suoi rappresentanti politici vengono eletti sulla base di campagne elettorali chiuse fondamentalmente solo a coloro i quali possono permettersi il lusso di investire notevoli fondi in campagna di propaganda ossia di menzogne. E tali fondi, sprecati in chiacchere per illudere il corpo elettorale, vengono forniti da finanziatori che sono i principali beneficiari del sistema capitalista, e pretendono di ricavare frutti dall’investimento a sostegno della propaganda elettorale di chi, una volta eletto, ricambierà il favore di fatto vanificando qualsiasi senso della rappresentatività politica. La priorità decisionale spetta a chi ha pagato per ottenere l’elezione di un passacarte. 
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