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		<title>La lezione di Bernard Stiegler, critico della tecnologia contemporanea</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Aug 2020 03:43:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#160; Il 6 agosto 2020 è scomparso il filosofo francese Bernard Stiegler, uno dei più grandi pensatori contemporanei, secondo cui il mondo è diventato sporco perché ci sono molti conflitti e un generale deterioramento dello stato morale. Il suo lavoro teorico ha esplorato i temi della tecnologia e di come questa influenzi da sempre l&#8217;umanità e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="bsf_rt_marker"></div><p>&nbsp;</p>
<p>Il 6 agosto 2020 è scomparso il filosofo francese <a title="Bernard Stiegler Filosofo Francese" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bernard_Stiegler" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Bernard Stiegler</a>, uno dei più grandi pensatori contemporanei, secondo cui il mondo è diventato sporco perché ci sono molti conflitti e un generale deterioramento dello stato morale. Il suo lavoro teorico ha esplorato i temi della tecnologia e di come questa influenzi da sempre l&#8217;umanità e il lavoro. Tra le sue opere più note c&#8217;è il ciclo <i>La technique et le temps</i>, e in particolare il primo volume <i>La faute d&#8217;Épiméthée</i>.</p>
<blockquote><p>&#8220;Ciò che ci fa impazzire è la mancanza di capacità di generare prospettive di sostenibilità a lungo termine. I giovani non sognano più di mettere su famiglia, sanno che non avranno più un lavoro, che sono una delle ultime generazioni prima della fine. Questo è un punto di vista ampiamente condiviso, che può essere pericoloso, portare alla droga, al suicidio o forse anche entrare a far parte di un movimento come Daesh &#8220;.</p></blockquote>
<p>Secondo Stiegler siamo in un&#8217;era senza epoca.</p>
<blockquote><p>&#8220;Un gruppo umano vive in un&#8217;epoca comune perché condivide un passato comune e desideri comuni, con un orizzonte comune di aspettativa. Oggi non c&#8217;è orizzonte in attesa, perché la tecnologia distruttiva che si è sviluppata, soprattutto a partire dal 1993, con il web fa sì che oggi quasi 4 miliardi di esseri umani abbiano lo smartphone, anche in Africa, in India. . Questa tecnologia ha creato un processo chiamato dirompente &#8220;.</p></blockquote>
<p>La perturbazione è un approccio che consiste nel superare avversari e poteri pubblici, sviluppando innovazioni dirompenti estremamente violente, come Uber, AirBNB, ecc. Questo processo di accelerazione supera gli organi deliberativi che arrivano sempre troppo tardi per regolamentare.</p>
<blockquote><p>&#8220;Questo produce quello che io chiamo il Far West tecnologico: è il primo che spara a vincere. Il risultato è anche la disperazione di questi giovani che pensano che non ci sia più un futuro per loro. Questo è quello che pensano anche molte persone, compresi gli elettori di Donald Trump. Che quindi votano Trump che racconta loro una storia secondo cui &#8220;ce la caveremo&#8221;.</p></blockquote>
<p>Bernard Stiegler incoraggia l&#8217;Europa a rilanciare una vera politica industriale, una vera politica di ricerca, con ingenti investimenti pubblici. Dobbiamo restituire al World Wide Web il significato che aveva all&#8217;inizio, nel 1993, cioè creare la possibilità per tutti di comunicare, fare rete, valorizzando le singolarità. Tra il 2007 e il 2010 c&#8217;è una doppia svolta, prima con lo smartphone, poi con Facebook.</p>
<p>&#8220;È standardizzazione attraverso i big data: interagisci su una piattaforma che ha tutta una serie di informazioni su di te e che lavora per fare correlazioni, su scala globale, in tempo reale, su 4 miliardi di persone che interagire contemporaneamente su smartphone e questo produce pupazzi digitali: sei guidato dalla piattaforma, sei coinvolto in una logica di marketing che ti farà fare cose che non volevi fare. Su Facebook è assolutamente catastrofico. C&#8217;è un malessere in questo modello, e ci rendiamo conto che forse non è così interessante dal punto di vista economico ma che inoltre crea molto distorsioni sociali &#8220;.</p>
<p>Questo è ciò che distrugge la società, fatta di sistemi sociali: famiglia, istruzione, religione, diritto, economia, processi condivisi dalle comunità. Tutti questi modi di vita comuni vengono distrutti da questi dispositivi. Una politica industriale europea consisterebbe nel reinventare tutto questo. L&#8217;Europa ha tutti i mezzi per farlo, ma il problema è che non ne ha idea, perché ha smesso di pensare, ha smesso di pensare.</p>
<p>&#8220;Le epoche sono caratterizzate da grandi pensieri. Oggi, l&#8217;assenza di un&#8217;epoca è assenza di pensiero. È molto possibile ricominciare a pensare, a lavorare, ma è molto, molto urgente. &#8220;, avverte Bernard Stiegler. Una depressione globale Rispetto allo stato del pianeta.</p>
<blockquote><p>&#8220;La gente sa che non può andare avanti così, che se non cambiamo nulla, il pianeta è rovinato. Ci sono molte cose da fare ma siamo guidati da idioti, che sono depressi e la depressione può portare alla follia. (&#8230;) Gli accademici non fanno il loro lavoro, si chiudono in torri d&#8217;avorio e non si fanno carico dei problemi . Come mai non mobilita nessuno? Siamo in un sistema di codardia organizzata. Quindi dobbiamo mobilitarci. (&#8230;) Siamo tutti esposti a questa follia ordinaria. Alcuni negano e dicono che stanno andando molto bene, ma sono idioti, perché tutti abbiamo alti e bassi, siamo fallibili. Negano perché hanno bisogno di convincersene per poter dormire &#8220;.</p></blockquote>
<p>Oggi dobbiamo rilanciare una società da sogno. L&#8217;uomo deve sognare di notte ma anche sognare ad occhi aperti, perché è dai sogni che nasce sempre la possibilità di produrre qualcosa di nuovo.</p>
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