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	<title>linkedin &#8211; Paolo Margari</title>
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	<description>Sito personale: blog, musica elettronica, foto, podcast, digital marketing.</description>
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	<title>linkedin &#8211; Paolo Margari</title>
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		<title>La rivoluzione del digital marketing a zero-click, e come adeguarsi per non scomparire</title>
		<link>https://paolomargari.it/rivoluzione-digital-marketing-zero-click-soluzioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Jun 2024 12:41:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[digital marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[Ricordi quando le tue strategie di acquisizione via canali digitali si concentravano prevalentemente nella generazione di traffico per il tuo sito web? La situazione sta cambiando rapidamente. Dopo aver analizzato le recenti tendenze osservate nelle principali piattaforme digitali di tutto il mondo, Rand Fishkin (SparkToro, ex Moz) e altri leader del settore del marketing digitale [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="bsf_rt_marker"></div><h3><strong><em><br />
</em>Ricordi quando le tue strategie di acquisizione via canali digitali si concentravano prevalentemente nella generazione di traffico per il tuo sito web?<br />
La situazione sta cambiando rapidamente.</strong></h3>
<p>Dopo aver analizzato le recenti tendenze osservate nelle principali piattaforme digitali di tutto il mondo, Rand Fishkin (<em>SparkToro</em>, ex <em>Moz</em>) e altri leader del settore del marketing digitale hanno avvertito i marketer di adattare le loro strategie e di abbandonare la pressione di generare traffico dal sito web. Stiamo entrando, infatti, nella cosiddetta era <em>del marketing zero-click </em>(non confondere zero click con un attacco che tramite alcune piattaforme approfittando di una vulnerabilità).</p>
<h2>Recenti tendenze del marketing digitale</h2>
<ul>
<li><strong>YouTube</strong> è oggi di fatto il secondo motore di ricerca più grande al mondo.</li>
<li>Oltre il 75% delle ricerche su <strong>Google</strong> si concludeva senza alcun clic (già nel 2020) e la piattaforma sta cambiando velocemente, offrendo immediatamente estratti di siti web e risposte generate dall&#8217;intelligenza artificiale in cima alla SERP (pagina dei risultati del motore di ricerca), per le quali gli utenti non hanno nemmeno più bisogno di vagliare i risultati e cliccare su uno o più siti web. Di conseguenza, anche la SEO deve adattarsi &#8211; ricordatelo ai digital cosi, attempati venditori di fumo digitale sempre più a corto di quattrini che ancora propongono soluzioni valide appena nei primi 2000.</li>
<li><strong>LinkedIn </strong> e<strong> Facebook</strong>: gli algoritmi favoriscono i contenuti nativi e penalizzano i link diretti a pagine web esterne, non è una novità.</li>
<li><strong>Instagram</strong> e <strong>TikTok</strong>: <em>video-first &#8211; </em>le due piattaforme ormai si somigliano avendo Instagram rinunciato alla sua iniziale e tanto amata vocazione per le foto per inseguire il concorrente cinese che domina il mercato nonostante i boicottaggi occidentali con l&#8217;avallo della politica. Non è consentito cliccare alcunché al di fuori della descrizione del profilo, che viene spesso ignorata visto che i contenuti si fruiscono principalmente nel feed utente e non in quello del canale (ricorda che non è possibile inserire link nella descrizione di foto o video, e la menzione <em>link-in-bio</em> oltre che desueta e poco efficace, rischia di penalizzare le visualizzazioni).</li>
</ul>
<h2>Crescenti sfide di attribuzione dei canali</h2>
<ul>
<li>I<strong> browser senza cookie</strong>, a causa delle crescenti preoccupazioni sulla privacy e delle normative, limitano i dati degli utenti.</li>
<li>La condivisione di link tramite <strong>chat private</strong>, individuali o di gruppo (WhatsApp, Telegram, Signal, Discord e altri), rende difficile, se non impossibile, il tracciamento, rendendo i dati analitici e i KPI inaffidabili e, spesso, fuorvianti.</li>
<li>I <strong>modelli di attribuzione last-touch</strong> sono obsoleti e, nella maggior parte dei casi, inaffidabili.</li>
</ul>
<h2>Cosa fare per essere efficaci in un mondo di marketing a click zero?</h2>
<p>Ripensa la tua strategia. Non si tratta più di click, ma di attenzione.</p>
<ol>
<li><strong>Vai dove si trova il tuo pubblico</strong>: YouTube, LinkedIn, TikTok, Instagram.</li>
<li><strong>Collabora</strong> con influencer/creatori su podcast e piattaforme sociali.</li>
<li>Crea <strong>contenuti coinvolgenti, stimolanti e nativi</strong> che valgano la pena di essere condivisi per ogni piattaforma, anziché limitarti a postare un link.</li>
<li>Non dimenticare di coltivare la tua <strong>lista di email</strong>, un canale di proprietà primario.</li>
<li>Continua a costruire un <strong>marchio memorabile e affidabile</strong>.</li>
</ol>
<p>In poche parole: <strong>smetti di inseguire i click e inizia a catturare l&#8217;attenzione sulle piattaforme che contano</strong>. Adatta subito la tua strategia di marketing o rischi di rimanere indietro.</p>
<p>Anche le aziende con una presenza limitata sulle piattaforme di social media devono ricordare che il loro obiettivo di marketing è raggiungere il pubblico.</p>
<p>Qualsiasi azienda parla alle persone, ovunque esse si trovino. E le persone sono sui social media, sia attraverso una presenza diretta sia indirettamente attraverso testimonianze, recensioni e passaparola condiviso sui canali digitali da privati, partner, stampa e influencer del settore. Pertanto, il traffico verso i loro siti web è la conseguenza di una positiva e crescente notorietà del marchio piuttosto che di una sequela di post che includono solo noiose call-to-action e link diretti al web che, se consentiti dalle piattaforme, vengono comunque penalizzati dagli algoritmi.</p>
<h2>L&#8217;evoluzione delle piattaforme social</h2>
<p>Lo scopo delle piattaforme social è quello di trattenere gli utenti, anziché farli uscire verso siti web esterni (a meno che queste uscite vengano compensate da click pubblicitari aka campagne PPC). Le piattaforme social sono avide del nostro tempo: più tempo spendiamo, più spazi pubblicitari avranno modo di vendere (impressions). Va tenuto a mente che oggi, più che definirle social, le piattaforme social (Instagram, TikTok, YouTube, LinkedIn, Facebook, Threads, X, etc.) sono più che altro delle piattaforme di contenuti (come Netflix) con elementi social (reazioni, commenti, condivisione). Su queste piattaforme, ciascun utente è un potenziale creator (o re-creator) e coloro che generano contenuti più efficaci a trattenere gli utenti, vengono premiati con maggiore visibilità. Dunque, occorre minimizzare i clicks della user journey, possibilmente consentendo all&#8217;utente di raggiungere l&#8217;obiettivo che ci siamo preposti direttamente nella piattaforma di prima acquisizione, dove oltretutto, se ciò che proponiamo è valido, si hanno maggiori opportunità che la visibilità (reach) venga moltiplicata grazie alle azioni dell&#8217;utente che ci legge. Il coinvolgimento dell&#8217;utente (engagement) è quanto più conta, ed è imprescindibile per misurare il successo dei nostri contenuti e incrementare ulteriormente la loro visibilità organica (social reach). Dobbiamo sempre creare con l&#8217;obiettivo di incentivare reazioni come like, commenti a cui possiamo, e dobbiamo, rispondere immediatamente, repost a un&#8217;audience presumibilmente qualificata, avvalorata dal fatto che il consiglio venga da una persona e non un brand).</p>
<p>Per quanto riguarda i clic a pagamento, le aziende con una scarsa notorietà del marchio devono ancora migliorare il loro tasso di clic, dimostrando che è più saggio spostare gli investimenti di marketing verso strategie inbound organiche efficaci.</p>
<hr />
<ul>
<li><span style="font-size: 18pt;"><strong><a title="LinkedIn" href="https://www.linkedin.com/comm/mynetwork/discovery-see-all?usecase=PEOPLE_FOLLOWS&amp;followMember=paolomargari" target="_blank" rel="noopener">Seguimi su LinkedIn per ulteriori aggiornamenti</a></strong></span><br />
<em>(perché in fondo qualche click ancora conta)</em></li>
</ul>
<p style="text-align: center;">
<ins class="adsbygoogle" style="display: block;" data-ad-client="ca-pub-4214725345351383" data-ad-slot="8494277624" data-ad-format="auto" data-full-width-responsive="true"></ins></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cos&#8217;è il Social Selling Index di LinkedIn o SSI e come migliorarlo</title>
		<link>https://paolomargari.it/cos-e-linkedin-social-selling-index-ssi-come-migliorarlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Apr 2023 14:45:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[digital marketing]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[social score]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://paolomargari.it/demystifying-the-linkedin-social-selling-index-ssi/</guid>

					<description><![CDATA[Se sei un utente appassionato di LinkedIn o se stai iniziando a esplorare questa piattaforma di networking professionale, potresti aver incontrato il termine &#8220;LinkedIn Social Selling Index&#8221; o SSI. Cos&#8217;è e perché dovrebbe interessarti? In questo post ci immergiamo nel mondo di LinkedIn e del suo SSI per aiutarti a comprenderne l&#8217;importanza, i vantaggi che [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="bsf_rt_marker"></div><h3></h3>
<h3>Se sei un utente appassionato di LinkedIn o se stai iniziando a esplorare questa piattaforma di networking professionale, potresti aver incontrato il termine &#8220;LinkedIn Social Selling Index&#8221; o SSI.</h3>
<h3>Cos&#8217;è e perché dovrebbe interessarti?</h3>
<p>In questo post ci immergiamo nel mondo di LinkedIn e del suo <strong>SSI</strong> per aiutarti a comprenderne l&#8217;importanza, i vantaggi che può apportare e, naturalmente, come calcolarlo.</p>
<p>LinkedIn è il più popolare social network professionale al mondo. E&#8217; stato lanciato nel 2003 come piattaforma di networking professionale progettata per mettere in contatto le persone con i loro colleghi, compagni di scuola e colleghi di settore.</p>
<p>Nel corso degli anni, <strong>LinkedIn</strong> si è trasformato in un potente strumento per chi cerca lavoro, per i reclutatori, per le aziende e per i professionisti che desiderano ampliare la propria rete di contatti e ottenere informazioni preziose sul proprio settore.</p>
<p>Oggi LinkedIn vanta oltre 800 milioni di membri in tutto il mondo. Offre funzioni come annunci di lavoro, pagine aziendali, corsi online come <a title="Try LinkedIn Leadning Free Now" href="https://fave.co/3mksk4s" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong>LinkedIn Learning</strong></a> (prima si chiamava <em>Lynda</em>, il nome compare ancora) e vari strumenti per i professionisti delle vendite e del marketing.</p>
<h2>Chi usa principalmente LinkedIn e perché?</h2>
<p>LinkedIn attrae una vasta gamma di utenti che possono essere suddivisi in categorie:</p>
<ol>
<li><strong>Lettori attivi</strong>: Questi utenti visitano regolarmente LinkedIn per consumare i contenuti che le loro connessioni condividono, per partecipare ai post tramite like, commenti o condivisioni e per rimanere aggiornati sulle novità del settore.</li>
<li><strong>Creatori</strong>: Queste persone condividono attivamente contenuti su LinkedIn &#8211; articoli, post o aggiornamenti &#8211; mostrando la loro esperienza o condividendo informazioni preziose con la loro rete.</li>
<li><strong>Cercatori di lavoro e reclutatori</strong>: Le persone in cerca di nuove opportunità di lavoro o i reclutatori alla ricerca di potenziali candidati costituiscono una parte significativa degli utenti di LinkedIn.</li>
<li><strong>Utenti inattivi</strong>: Alcune persone creano un profilo LinkedIn ma poi si impegnano raramente sulla piattaforma: possono accedere occasionalmente per aggiornare la propria esperienza lavorativa o accettare richieste di connessione, ma non partecipano attivamente alle attività di networking.</li>
</ol>
<h2>Cos&#8217;è il LinkedIn SSI e come si calcola?</h2>
<p>Il LinkedIn Social Selling Index (SSI), in italiano Indice di Vendita Sociale (suona malissimo, vero?) è una metrica che misura la tua efficacia come venditore sociale sulla piattaforma di Microsoft.</p>
<p>In parole povere, misura il grado di utilizzo di LinkedIn per costruire il tuo marchio professionale, coinvolgere la tua rete e, infine, generare opportunità di business.</p>
<p>Anche se la <em>formula</em> esatta per calcolare l&#8217;SSI non è stata resa nota, LinkedIn ha condiviso che si basa su quattro fattori chiave:</p>
<ol>
<li>Stabilire il tuo <strong>marchio professionale</strong> significa avere un profilo completo, condividere contenuti pertinenti e coinvolgere il tuo pubblico.</li>
<li>Trovare le <strong>persone giuste</strong>: Utilizzare gli strumenti di ricerca di LinkedIn per identificare e connettersi con potenziali clienti o partner.</li>
<li>Generare coinvolgimento attraverso <strong>approfondimenti</strong> freschi e originali: Condividere contenuti di valore, commentare i post degli altri e partecipare a discussioni pertinenti.</li>
<li>Costruire <strong>relazioni</strong>: Espandere la tua rete, coltivare le connessioni e promuovere la fiducia nel tuo settore.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a title="Paolo Margari Digital Specialist" href="https://www.linkedin.com/in/paolomargari/" target="_blank" rel="noopener">Seguimi su LinkedIn</a></strong></p>
<h2>Quali sono i vantaggi di avere un SSI più alto rispetto ad altri?</h2>
<p>Un punteggio SSI più alto può offrire diversi vantaggi:</p>
<ol>
<li><strong>Maggiore visibilità</strong>: Un SSI più alto può aumentare la visibilità del tuo profilo nei risultati di ricerca e aiutarti a farti notare da potenziali datori di lavoro o clienti.</li>
<li><strong>Maggiore credibilità e autorità</strong>: Un punteggio SSI elevato indica che ti stai impegnando attivamente nel tuo settore e che sei sempre aggiornato sulle tendenze, diventando così una risorsa più credibile per gli altri. Non possiamo pensare che un SSI più alto significhi anche una maggiore reputazione. Tuttavia, aiuta sicuramente a creare fiducia, poiché una rete più estesa e un impegno superiore alla media possono essere considerati una prova sociale che convalida l&#8217;esperienza dell&#8217;utente.</li>
<li><strong>Migliori opportunità di networking</strong>: Un SSI elevato può attirare un maggior numero di richieste di connessione da parte di altri professionisti del tuo settore, aprendo opportunità di collaborazione o partnership commerciali.</li>
</ol>
<p>I professionisti che si affidano molto al networking per generare opportunità di business &#8211; come venditori, marketer, consulenti, imprenditori e reclutatori &#8211; possono trarre notevoli vantaggi da un punteggio SSI elevato.</p>
<p>Sfruttando la loro presenza su LinkedIn in modo efficace, possono costruire un marchio professionale solido, entrare in contatto con potenziali clienti o partner e, in ultima analisi, favorire la crescita del business.</p>
<h2>Cosa fare per aumentare lo score del SSI?</h2>
<p>Per migliorare il tuo punteggio SSI di LinkedIn, segui i seguenti passi, consigliati anche dalla piattaforma stessa:</p>
<ol>
<li><strong>Completa il tuo profilo</strong>: Assicurati che il tuo profilo sia aggiornato, con una foto professionale, un titolo convincente e un&#8217;esperienza lavorativa dettagliata. Puoi controllare la percentuale di completamento: idealmente dovrebbe essere del 100% (segui le linee guida di LinkedIn per raggiungerla).</li>
<li><strong>Condividi contenuti di valore</strong>: Pubblica regolarmente articoli, aggiornamenti o approfondimenti che mettano in luce le tue competenze e aggiungano valore al tuo network. Non limitarti a pubblicare link o a condividere contenuti senza commenti. LinkedIn vuole generare conversazioni. Ogni occasione è buona per iniziare una conversazione. Ad esempio, puoi trasformare un commento in un post, aggiungendo ulteriori approfondimenti (perché la lunghezza dei caratteri di un commento è inferiore a quella di un post). Più il tuo contenuto genera coinvolgimento, maggiore sarà la portata del tuo post e, di conseguenza, il tuo SSI aumenterà. Qualsiasi interazione da parte degli utenti, compresi i clic sui link, le riproduzioni, le condivisioni, i &#8220;mi piace&#8221;, i commenti e lo scroll se si tratta di un PDF, aiuta. Di recente, gli utenti tendono a pubblicare più documenti perché è un modo semplice per generare coinvolgimento quando gli utenti scorrono orizzontalmente (ad esempio, una guida PDF di 30 pagine in cui il contenuto è suddiviso in piccole frasi per consentire agli utenti di scorrere fino alla fine). Anche le sessioni dal vivo sono un ottimo modo per ottenere visibilità e coinvolgimento, ma non sono di moda su LinkedIn, a differenza di altre piattaforme come TikTok.</li>
<li><strong>Coinvolgi gli altri</strong>: Commenta i post, partecipa alle discussioni e dai consigli sulle competenze alle persone con cui hai lavorato.</li>
<li><strong>Espandi la tua rete</strong>: Rafforza la tua rete di contatti trovando e instaurando un rapporto di fiducia con i responsabili delle decisioni relative al tuo settore o alla tua specializzazione.</li>
</ol>
<p>In sostanza si tratta di <strong>trasformare lo story telling in story selling</strong>.</p>
<h2>Potresti chiederti: Come trovare il mio indice di social selling su LinkedIn?</h2>
<p>Potresti essere curioso di scoprirlo subito: ecco il <a title="Find out my LinkedIn Social Selling Index SSI" href="https://www.linkedin.com/sales/ssi" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong>link per conoscere il tuo SSI di LinkedIn</strong></a> (ovviamente, devi prima effettuare il login su LinkedIn).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se il tuo punteggio è basso, non preoccuparti! Il punteggio viene aggiornato frequentemente (a quanto pare quotidianamente), quindi segui i passaggi elencati sopra e ricontrolla nei giorni successivi per vedere i progressi e scoprire dove ottimizzare la tua presenza.</p>
<p>Gli utenti che trasformano il proprio profilo in <i>modalità Creatore</i> hanno maggiori possibilità di ottenere maggiore visibilità, ma devono essere attivi sulla piattaforma. Alcuni utenti non sono <em>creatori</em> e raggiungono comunque punteggi molto alti.</p>
<p>Se hai una rete limitata (pochi contatti, magari non molto attivi su LinkedIn), raggiungere un percentile rilevante in quel bacino può essere facile.</p>
<p>Tuttavia, dovresti anche confrontare il tuo punteggio con la media del settore (che include anche utenti che non fanno parte della tua rete professionale).</p>
<p>L&#8217;SSI è solo un numero basato su fattori che, come tutti gli indici e le classifiche, rappresentano una sintesi semplificata e parziale di ciò che intende misurare, producendo spesso conclusioni fuorvianti. È fondamentale verificarne lo stato, ma di certo il valore reale e autentico di un utente, di un lavoratore o di una persona non può essere riassunto in un numero basato su pochi click che a volte sono l&#8217;unico obiettivo di alcuni cosiddetti social influencer. Per fortuna, la qualità non è solo un numero, quindi non giungere a conclusioni affrettate in base al punteggio positivo o negativo. Nessun algoritmo può determinare il valore effettivo di un individuo, a meno che non si accetti un punto di vista parziale.</p>
<h3><strong><em>Hai trovato utile questo articolo?</em></strong></h3>
<ul>
<li><strong>Condividi questo post</strong> (anche su LinkedIn, ovviamente, aggiungendo il tuo commento; puoi utilizzare i pulsanti di condivisione sociale qui sotto) e <a title="Paolo Margari Digital Marketing LinkedIn" href="https://linkedin.com/in/paolomargari/" target="_blank" rel="noopener"><strong>seguimi</strong></a>!</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Paolo Margari alla European Digital Week 2020: Conferenza Internazionale sul Video e Social Media Marketing</title>
		<link>https://paolomargari.it/european-digital-week-2020-social-media-marketing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2020 17:35:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Digital Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[european digital week]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[paolo margari]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono lieto di annunciare che interverrò alla Video &#38; Social Media Marketing International Conference, un evento virtuale che si terrà dal 23 al 26 settembre 2020, nell&#8217;ambito della European Digital Week 2020. 📌 SESSIONE: &#8220;Migliora il tuo set di dati sui social media per costruire KPI approfonditi&#8220; Per le domande e le risposte unisciti al [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="bsf_rt_marker"></div><p class="p1"><span class="s1">Sono lieto di annunciare che interverrò alla <span class="s2"><b>Video &amp; Social Media Marketing International Conference</b></span>, un evento virtuale che si terrà dal 23 al 26 settembre 2020, nell&#8217;ambito della <span class="s2"><b>European Digital Week 2020.</b></span></span></p>
<p class="p2">📌<span class="s3"> S</span><span class="s4">ESSIONE: &#8220;<span class="s2">Migliora il tuo set di dati sui social media per costruire KPI approfonditi</span>&#8220;</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Per le domande e le risposte unisciti al <span class="s2">gruppo LinkedIn.</span></span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1"><b>Sommario</b></span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">Le piattaforme social offrono un&#8217;istantanea estremamente preziosa dello stato di salute del tuo marchio e del tuo prodotto. Dai prospect ai lead, dai clienti ai dipendenti, passando per gli entusiasti e gli evangelisti, ma anche per gli haters e i troll: l&#8217;intera gamma di utenti che imparano e interagiscono con i tuoi canali social sta dando continuamente forma alla tua brand equity.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Cosa stai osservando per misurare e migliorare le prestazioni delle tue campagne?</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Considerare i giusti KPI, al di là dei soliti sospetti, e pensare ai canali sociali non solo come strumenti di trasmissione, di amplificazione o di comunicazione, ma anche come piattaforma di feedback dei clienti e di ricerca di mercato fornisce informazioni preziose per migliorare la comunicazione (contenuti, tono di voce, stile) e il portafoglio prodotti &#8211; o almeno la sua percezione.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel corso della presentazione vedremo come costruire un cruscotto di performance sociale con approfondimenti attuabili e di facile comprensione per i diversi stakeholder. Con alcuni piccoli accorgimenti al tuo set di dati, è possibile esplorare le performance da diversi punti di vista, andando oltre le solite metriche, creandone di nuove e aggiungendo più significato e contesto alla tua analisi dei social media.</span></p>
<h2 class="p3"><span class="s1"><b>Risultati dell&#8217;apprendimento</b></span></h2>
<ul class="ul1">
<li class="li4"><span class="s1">Quali sono i post di maggior successo su LinkedIn</span></li>
<li class="li4"><span class="s1">Come costruire una dashboard avanzata sulle performance dei social media su Google Data Studio</span></li>
<li class="li4"><span class="s1">Verificare se una buona performance sui social network corrisponde a una conversione sul tuo sito web</span></li>
<li class="li4"><span class="s1">Perché buoni KPI di coinvolgimento sui social media non sempre corrispondono a contenuti di successo</span></li>
</ul>
<hr />
<p>L&#8217;evento è organizzato da Ditech Media.</p>
<h3>Vuoi partecipare alla Settimana Digitale Europea?</h3>
<p>Iscriviti alla Settimana Digitale Europea qui. Se sei interessato a seguire tutte le sessioni, che coprono vari argomenti, contattami per ricevere un <strong>codice promozionale</strong> che consente uno <strong>sconto del 40%</strong> (senza affiliazione).</p>
<h2>Principali argomenti trattati durante la Settimana Digitale Europea:</h2>
<ul>
<li>Conferenza internazionale sulla Cybersecurity e la protezione dei servizi digitali</li>
<li>Conferenza internazionale sui sistemi di robotica, automazione e intelligenza artificiale. Legislazione e proprietà intellettuale</li>
<li>Conferenza internazionale sull&#8217;innovazione dei sistemi agricoli, alimentari e biologici nell&#8217;era digitale</li>
<li>Conferenza internazionale sulla cripto-finanza e le tecnologie blockchain</li>
<li>Conferenza internazionale sull&#8217;eCommerce e la trasformazione omnichannel</li>
<li>Conferenza internazionale sulle città intelligenti, le infrastrutture intelligenti e gli edifici intelligenti</li>
<li>Conferenza internazionale sulle tecnologie digitali per la salute, l&#8217;assistenza sanitaria e la farmacia</li>
<li>Conferenza sull&#8217;innovazione Fintech e Digital Banking</li>
<li>Conferenza sulle tecnologie per l&#8217;industria intelligente e la fabbrica digitale</li>
<li>Conferenza internazionale sulla gestione della catena di fornitura e sulle soluzioni di fulfilment</li>
<li>Vertice europeo sull&#8217;innovazione digitale e le start-up</li>
<li>Conferenza internazionale sul video e il social media marketing</li>
<li>Conferenza sulle risorse umane digitali. Il futuro delle risorse umane e della gestione dei talenti</li>
</ul>
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