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	<title>intelligenza artificiale &#8211; Paolo Margari</title>
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		<title>Come l&#8217;Intelligenza Artificiale modifica la fruizione dell&#8217;informazione</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Mar 2025 21:16:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[General updates]]></category>
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					<description><![CDATA[In seguito alla rapida diffusione di strumenti legati alla cosiddetta intelligenza artificiale (artificial intelligence, o AI), stiamo assistendo a un cambiamento significativo nel modo in cui accediamo alle informazioni. Come è già accaduto con altre innovazioni tecnologiche, questo fenomeno rischia di renderci mentalmente più &#8220;pigri&#8221;. L&#8217;intelligenza artificiale &#8211; che, a ben vedere, non è propriamente [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="bsf_rt_marker"></div><p>In seguito alla rapida diffusione di strumenti legati alla cosiddetta intelligenza artificiale (artificial intelligence, o AI), stiamo assistendo a un cambiamento significativo nel modo in cui accediamo alle informazioni.</p>
<p>Come è già accaduto con altre innovazioni tecnologiche, questo fenomeno rischia di renderci mentalmente più &#8220;pigri&#8221;.</p>
<p>L&#8217;intelligenza artificiale &#8211; che, a ben vedere, non è propriamente un&#8217;intelligenza nel senso tradizionale del termine &#8211; ci consente di saltare numerosi processi un tempo imprescindibili.</p>
<p>Se da un lato questo fenomeno ci offre maggiore tempo a disposizione per altre attività, dall’altro ci disabitua a compiere altre.</p>
<p>L&#8217;intelligenza naturale permette di sviluppare un pensiero autonomo, mentre ciò a cui assistiamo con l&#8217;IA è più simile a un meccanismo che, basandosi su dati preordinati, fornisce risultati.</p>
<p>Si potrebbe paragonare a un sofisticato elenco telefonico che ha la capacità di presentare diverse prospettive sulle informazioni con cui è stato alimentato.</p>
<h3><strong>Evoluzione della ricerca di informazioni</strong></h3>
<ul>
<li><strong>Prima di Google</strong>: i motori di ricerca erano essenzialmente delle directory, degli elenchi ordinati.</li>
<li><strong>Con Google</strong>: gli utenti hanno potuto cercare informazioni in modo più efficiente, risparmiando tempo.</li>
<li><strong>Con l&#8217;AI</strong>: si verifica un avvicinamento alle intenzioni e alle aspettative dell&#8217;utente.</li>
</ul>
<h3><strong>Caratteristiche distintive dell&#8217;AI rispetto ai motori di ricerca tradizionali</strong></h3>
<ul>
<li>Se le risposte non sono legate a una profilazione dell’utente, si potrebbe ridurre il rischio di polarizzazione tipico dei social media.</li>
<li>Tuttavia, anche in assenza di profilazione, le risposte sono influenzate dall&#8217;algoritmo del modello, dai dati con cui l&#8217;AI è stata addestrata (che possono essere stati pre-filtrati) e da ulteriori filtri anteposti fra la risposta generata e quella visualizzata dall’utente per qualsivoglia ragione (etica, politica, commerciale, etc.)</li>
</ul>
<h3>Impatto sulla società</h3>
<div>La diffusione dell&#8217;AI potrebbe portare a:</div>
<ul>
<li>Una diminuzione della capacità di sintesi, poiché saremo meno abituati a scrivere sommari e prendere appunti.</li>
<li>Una maggiore dipendenza dalle sintesi automatiche.</li>
<li>Una possibile influenza sull&#8217;opinione pubblica, specialmente quando i contenuti vengono riprodotti su larga scala.</li>
</ul>
<h3>Differenze nel processo di indicizzazione</h3>
<ul>
<li><strong>Google</strong>: costruisce e aggiorna periodicamente il suo indice, offrendo risultati basati su criteri prestabiliti.</li>
<li><strong>AI</strong>: crea un indice di priorità in tempo reale per ogni interrogazione, anche se tende a consolidare le proprie conoscenze invece di metterle in discussione.</li>
</ul>
<h3>Rischi e considerazioni</h3>
<ul>
<li>La creatività dell&#8217;AI si esprime più nella forma che nella sostanza.</li>
<li>C&#8217;è il rischio di un &#8220;instupidimento&#8221; dell&#8217;essere umano perché:
<ul>
<li>   Si ridurrà la creazione di contenuti sintetici originali.</li>
<li>   Gli utenti saranno influenzati dalle risposte preconfezionate dell&#8217;AI.</li>
<li>   Si perderà l&#8217;abitudine di cercare differenze e porsi domande critiche.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Il cambiamento nel modo di accedere alle informazioni attraverso l&#8217;AI, sebbene porti benefici in termini di efficienza e immediatezza, rischia di ridurre la nostra capacità di pensiero critico e di sintesi personale.</p>
<p>Le risposte &#8220;preconfezionate&#8221; dell&#8217;AI, per quanto valide, potrebbero limitare la nostra naturale tendenza a porci domande e cercare prospettive alternative.</p>
<p style="text-align: center;">
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